La fragilità della Cremonese emerge con chiarezza già nei primi minuti di gioco. Il gol realizzato da Scott McTominay contro il Napoli rappresenta solo l’ultimo episodio di una tendenza ormai consolidata: i grigiorossi faticano tremendamente a entrare in partita.

Con nove reti subite nel primo quarto d’ora di gara, la Cremonese si conferma tra le squadre più vulnerabili in questa fase. In tutta la Serie A, soltanto il US Sassuolo ha fatto peggio, incassando addirittura dieci gol nello stesso intervallo temporale.

Un dato che non può essere ignorato, soprattutto perché spesso queste reti iniziali finiscono per condizionare pesantemente l’andamento delle partite. Andare sotto subito costringe la squadra a rincorrere, esponendola ulteriormente ai contropiedi avversari e amplificando le difficoltà già evidenti.

Il confronto con il Lecce: due approcci opposti

Il problema diventa ancora più evidente se confrontato con quello delle dirette concorrenti nella lotta salvezza. Il Lecce, ad esempio, rappresenta l’esatto opposto sotto questo aspetto.

I salentini hanno subito una sola rete nei primi quindici minuti di gioco, un dato che li colloca tra le migliori squadre del campionato in termini di approccio iniziale, al pari dell’Atalanta. Una differenza netta, che evidenzia come la gestione delle prime fasi di gara possa incidere direttamente sulla classifica.

Anche Cagliari e Hellas Verona, con otto gol subiti nei primi minuti, seguono da vicino la Cremonese in questa poco invidiabile graduatoria.

Per la squadra di Giampaolo, dunque, la chiave per invertire la rotta passa proprio da qui: migliorare l’approccio alle partite, evitare blackout iniziali e restare in equilibrio nei momenti più delicati. In un finale di stagione così serrato, ogni dettaglio può fare la differenza tra salvezza e retrocessione.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 29 aprile 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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