La seduta odierna al Centro Arvedi ha incluso un'apposita sessione di lavoro sui calci piazzati: un segnale che Nicola vuole ripristinare un'efficacia che nella prima parte di stagione era stata uno dei tratti distintivi della squadra

La notizia della mattina è apparentemente di ordinaria routine: allenamento al Centro Sportivo Giovanni Arvedi, con rondò, lavoro tattico e, in chiusura, esercitazioni sulle palle inattive. La rifinitura è fissata per domani alle 11.

Ma quel dettaglio finale, le palle inattive, racconta qualcosa di più di una semplice variazione nella programmazione settimanale. Racconta di un'arma che la Cremonese ha progressivamente perduto per strada nel corso di questa stagione, e che mister Nicola vuole ritrovare proprio in vista della sfida di domenica contro il Milan.

Nelle prime dodici giornate di campionato i grigiorossi erano stati semplicemente straordinari sui calci piazzati: 6 dei 13 gol realizzati erano arrivati da corner o situazioni di fermo, quasi il 50% del totale. Un dato eccezionale, tra i migliori di tutta la Serie A, che aveva fatto della Cremonese una squadra capace di colpire con una precisione quasi chirurgica su ogni palla battuta dalla bandierina.

In quel periodo Baschirotto, Terracciano, Folino e Bonazzoli avevano trasformato i corner in sentenze. Vandeputte e Vazquez, i principali specialisti nei calci da fermo, erano gli artefici di una costruzione che funzionava a meraviglia.

Poi, qualcosa si è inceppato. Con il progressivo deterioramento dei risultati anche l'efficacia sui piazzati ha subito un calo sensibile. Infortuni come quello di Baschirotto, colonna del reparto difensivo e terminale aereo nei corner, hanno privato Nicola di un elemento decisivo in entrambe le fasi. E la squadra ha smesso di fare paura nelle situazioni da fermo, perdendo quella certezza che nei mesi precedenti aveva compensato le difficoltà nella manovra.

Il problema non riguarda solo l'attacco. Anche in fase difensiva la Cremonese ha mostrato qualche crepa di troppo sui piazzati avversari, concedendo reti che in un campionato così equilibrato nella zona bassa possono rivelarsi fatali, non ultime purtroppo le prime due reti segnate dalla Roma nell'ultimo impegno di campionato.

A volte per errori di posizionamento generale della squadra, altre per errore del singolo in marcatura, anche dietro il muro su corner e punizioni ha mostrato più di una crepa.

Domenica arriva il Milan, squadra che in questa Serie A ha segnato 12 gol su palla inattiva, seconda solo all'Inter per efficacia in questo fondamentale. Ritrovare la giusta concentrazione e automatismi nei calci piazzati, sia in attacco che in difesa, non è un dettaglio: potrebbe essere la chiave della partita.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 17:00
Autore: Davide Furini
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