La mattinata di giovedì 26 febbraio ha portato al Centro Sportivo Giovanni Arvedi le prime parole ufficiali di Morten Thorsby davanti ai giornalisti. Il centrocampista norvegese, arrivato in grigiorosso nel mercato di gennaio proveniente dal Genoa, ha affrontato senza filtri i temi caldi di questo finale di stagione, a partire da quelli che considera i suoi due grandi obiettivi nei prossimi mesi.
«Tengo molto ad entrambi: aiutare la Cremonese a restare in Serie A e poter partecipare ai Mondiali» ha dichiarato Thorsby, sottolineando come il Mondiale rappresenti per qualsiasi calciatore un traguardo che vale una carriera intera. «Sono sfide impegnative, ma io vivo per questo. Spero di riuscire a centrarle entrambe.»
I nuovi arrivati: «Abbiamo ancora molto da esprimere»
Da quando è sceso in campo per la prima volta in grigiorosso, Thorsby è stato sempre titolare, e il suo inserimento ha già prodotto segnali concreti: l'esordio contro l'Atalanta a Bergamo è stato subito impreziosito da una rete, a cui ha fatto seguire una grande occasione sfiorata di testa all'Olimpico contro la Roma. Ma il norvegese è convinto che il meglio debba ancora venire, sia per sé che per il gruppo dei quattro nuovi innesti invernali.
«Penso che di questa Cremonese si potrà vedere ancora molto di più» ha spiegato. «Io, Luperto, Djuric e Maleh siamo arrivati da poco e ci vuole tempo per ambientarsi, capire come muoversi insieme e trovare la giusta intesa. Ci sono stati anche tanti infortuni che hanno complicato le cose. Ma sono positivo: abbiamo le qualità per crescere e per dare un contributo sempre più importante.»
Lo spogliatoio regge: «Il gruppo c'è, usciremo da questo momento»
Il periodo attraversato dalla Cremonese è oggettivamente difficile: i punti conquistati nelle ultime settimane sono stati pochissimi, e la zona retrocessione pesa come un'ombra su tutto l'ambiente. Thorsby, tuttavia, non si nasconde, ma nemmeno cede alla negatività.
«Sappiamo come funziona il calcio: ci sono momenti e momenti. Ora è tanto che non vinciamo e i dubbi possono sorgere» ha ammesso. «Ma si esce da queste situazioni solo con il gruppo, e qui il gruppo c'è ed è sano. Abbiamo tutte le possibilità per cambiare le cose. Dobbiamo mettere quell'impegno in più, qualcosa in più rispetto al solito. Mi è già capitato in carriera di attraversare fasi simili e so che è possibile venirne fuori.»
Il Milan allo Zini: «Dovremo essere perfetti. Ed è il momento giusto per battere i rossoneri»
Domenica 1 marzo, alle ore 12:30, lo Stadio Giovanni Zini ospiterà la Cremonese contro il Milan, seconda forza del campionato. Una sfida enorme per la classifica grigiorossa, contro una squadra che arriva dalla sconfitta contro il Parma e vorrà riscattarsi immediatamente. Per Thorsby sarà anche l'occasione di esorcizzare un tabù personale: in carriera, il centrocampista ha incrociato i rossoneri dieci volte senza mai riuscire a vincere.
«Il Milan ha tanta qualità e ogni tanto sbaglia qualcosa. Per giocarcela dovremo essere quasi perfetti, sfruttando ogni minima occasione che ci capiterà» ha analizzato il norvegese. «Ma noi giochiamo in casa, con i nostri tifosi, e questo conta moltissimo soprattutto dal punto di vista mentale. Fare risultato davanti al nostro pubblico è sempre l'obiettivo. E sì, sarebbe il momento perfetto per trovare finalmente la prima vittoria contro di loro.»
Inserimenti e gol: «Nicola lo sa, è nel mio DNA»
Thorsby è un centrocampista che ha fatto degli inserimenti in area e del gioco aereo una delle sue armi principali nel corso della carriera. Una caratteristica che mister Nicola conosce bene, anche se il tecnico non gliela ha esplicitamente richiesta come compito tattico.
«Non me l'ha chiesto specificatamente, ma sa che fa parte del mio gioco» ha confermato il giocatore. «Mi piace arrivare in area, staccare di testa sui cross. Fare gol è la cosa più bella che esista nel calcio, e so di poter dare il mio contributo in questo senso. Sono alto, il colpo di testa è una mia qualità e voglio metterla al servizio della squadra.»
L'impatto con Cremona: «Mi trovo bene, è la mia dimensione»
Chiusura con una nota personale. Thorsby, che non ha mai vissuto in grandi metropoli, essendo cresciuto in una città di piccole dimensioni in Norvegia , si è detto già a proprio agio nella realtà cremonese.
«Cremona è una città carina, tranquilla, non caotica. Sono abituato a vivere a contatto con la gente e non ho bisogno di una grande città intorno a me» ha raccontato con un sorriso. «Mi piace poter girare per il centro, e il centro sportivo è comodissimo da raggiungere. Mi trovo bene qui.»
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