Per una neopromossa che lotta per restare in Serie A, saper reagire è una qualità imprescindibile. E invece è proprio qui che la Cremonese sta mostrando il suo limite più evidente. La difficoltà nel rimontare uno svantaggio si sta trasformando in un ostacolo strutturale, capace di condizionare l’intera stagione.

In un campionato dove le squadre che puntano alla salvezza affrontano spesso avversarie di livello superiore, andare sotto nel punteggio è quasi fisiologico. Contro le big, ma anche contro formazioni più attrezzate sul piano tecnico e fisico, può bastare un episodio per trovarsi a inseguire. Il problema, per i grigiorossi, è che una volta incassato il primo gol la partita sembra prendere una direzione quasi irreversibile.

Quando gli avversari segnano per primi

Il dato è chiaro: la squadra di Nicola non è mai riuscita a ribaltare una gara dopo essere passata in svantaggio. Nessuna rimonta completata, nessuna vittoria costruita partendo da una situazione di difficoltà. In pratica, quando gli avversari trovano il vantaggio, il copione si ripete con preoccupante regolarità.

Questo aspetto pesa enormemente nella corsa salvezza. Per una squadra che non può permettersi di dominare ogni partita, la capacità di reagire diventa determinante. Senza questa qualità, ogni errore rischia di trasformarsi in una condanna.

Un limite mentale oltre che tattico

La questione non riguarda soltanto l’organizzazione di gioco. Certo, servirebbero soluzioni offensive più incisive e maggiore varietà nello sviluppo della manovra quando si è costretti a inseguire. Ma il nodo centrale sembra anche psicologico.

Quando manca la convinzione di poter rientrare in partita, la pressione aumenta e la gestione dei momenti chiave si complica. Le squadre abituate a salvarsi costruiscono spesso le proprie fortune proprio sulle rimonte, sull’orgoglio e sulla resilienza. La Cremonese, finora, non ha mostrato questa caratteristica.

Una neopromossa chiamata a cambiare passo

Per una formazione che ha l’obiettivo di mantenere la categoria, l’assenza di rimonte rappresenta un campanello d’allarme. Le big del campionato hanno qualità per colpire anche in partite equilibrate. Se ogni svantaggio si traduce quasi automaticamente in una sconfitta, il margine di recupero si riduce drasticamente.

La squadra di Nicola dovrà lavorare su due fronti: migliorare l’approccio alle gare per evitare di trovarsi troppo spesso sotto nel punteggio e, soprattutto, sviluppare una mentalità diversa quando l’inerzia è sfavorevole. Senza questa evoluzione, la lotta per la salvezza rischia di diventare ancora più complessa.

La Serie A non concede molte occasioni. E per una neopromossa, trasformare le difficoltà in opportunità è spesso la chiave per restare a galla. La Cremonese, ora, è chiamata a dimostrare di saper cambiare il proprio destino.

Sezione: News / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
vedi letture
Print