Se c’è un paradosso nella stagione della Cremonese è racchiuso nella prima giornata. Il successo a San Siro contro il Milan aveva acceso entusiasmo e speranze, lasciando immaginare un campionato combattuto e coraggioso.

Da quel momento, però, ogni incrocio con le cosiddette grandi si è trasformato in una salita ripidissima. La sensazione, partita dopo partita, è che contro le squadre di vertice i grigiorossi abbiano pagato un divario tecnico e mentale evidente, finendo spesso per subire l’iniziativa senza riuscire a ribaltare l’inerzia.

Una difesa sotto pressione: i numeri delle sconfitte

I dati raccontano una tendenza netta. Quattro reti incassate contro l’Inter in autunno, due contro la Juventus poche settimane dopo, tre contro la Roma, due contro il Napoli, cinque ancora contro i bianconeri, altre due contro i nerazzurri e infine un nuovo 3-0 contro i giallorossi.

In totale, 21 reti subite e appena 3 segnate in sette confronti diretti con le squadre di vertice. Numeri che non solo certificano la difficoltà nel contenere l’urto offensivo degli avversari, ma evidenziano anche una produzione offensiva limitata quando il livello si alza.

Reazioni timide e gare mai davvero in equilibrio

In alcune occasioni la Cremonese ha provato a reagire, mostrando sprazzi di orgoglio e tentativi di riaprire le partite. Tuttavia, raramente si è avuta la percezione di un confronto realmente equilibrato. Anche nei momenti migliori, la differenza di ritmo, qualità e profondità della rosa è emersa con chiarezza.

L’ultima sfida contro la Roma, pur conclusa con un netto 3-0, è sembrata quella in cui la squadra ha dato segnali più incoraggianti sotto il profilo dell’atteggiamento. Ma nel calcio, soprattutto in chiave salvezza, non bastano le buone impressioni: servono punti, anche contro le big.

Nicola e la missione salvezza: serve un cambio di passo

Il tecnico Davide Nicola è chiamato a lavorare soprattutto sull’approccio mentale. Affrontare le grandi senza sentirsi battuti in partenza è un passaggio fondamentale per una squadra che deve costruire la propria permanenza nella massima serie anche attraverso risultati inattesi.

In un campionato dove ogni punto pesa, considerare “bonus” le sfide contro le prime della classe può rivelarsi un errore. La classifica non fa sconti e anche le partite più proibitive contribuiscono alla corsa salvezza.

La Cremonese dovrà imparare a rendere indigeste le proprie gare anche per le big, ribaltando una narrazione che finora l’ha vista troppo spesso nel ruolo di comparsa. Perché l’impresa di San Siro ha dimostrato che sorprendere si può. Serve solo continuità, organizzazione e una convinzione diversa quando il livello si alza.

Sezione: News / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
vedi letture
Print