Arrivato in estate con grandi aspettative, Antonio Sanabria non ha ancora convinto, anzi ha proprio deluso. Il centravanti paraguaiano, acquistato a titolo definitivo dal Torino per circa 2,5 milioni di euro, aveva il compito di garantire qualità e gol alla Cremonese di Nicola. Proprio il mister lo aveva voluto esplicitamente esponendosi in prima persona ma sin qui, il bilancio è decisamente deludente.

I numeri che non mentono

Le statistiche raccontano una storia difficile da giustificare. In questo campionato Sanabria ha totalizzato appena 19 presenze complessive, molte delle quali da subentrato, per un totale di circa 600 minuti in campo, segnando un solo gol: quello del definitivo 2-0 contro il Lecce il 7 dicembre e fornendo un assist contro il sassuolo alla seconda giornata.

Un bottino magro per un attaccante che, nella sua lunga militanza al Torino, aveva dimostrato di saper incidere con continuità, arrivando a collezionare 143 presenze e 30 reti in granata nel corso degli anni.

Il problema di Sanabria non è soltanto la mancanza di gol, ma la difficoltà di lasciare il segno nelle partite. Le sue prestazioni sono state spesso frammentate, con lampi di qualità alternati a lunghi periodi di opacità.

La sua capacità di attaccare la profondità e di partecipare alla manovra, caratteristiche che lo avevano reso un attaccante apprezzato in Serie A, si è manifestata a correnti alterne, non abbastanza da giustificare le aspettative riposte in lui in sede di mercato.

In una squadra che lotta per la salvezza e che ha sofferto una crisi realizzativa prolungata, il contributo di un attaccante esperto come Sanabria avrebbe potuto fare la differenza. Nicola ha cercato di gestirlo con rotazioni, schierandolo spesso in coppia con Bonazzoli o lasciandogli il ruolo di jolly dalla panchina, ma nessuna delle soluzioni adottate ha prodotto i risultati sperati.

Anche nella sconfitta per 3-0 contro la Roma all'Olimpico, il numero 99 grigiorosso è rimasto invisibile prima di essere sostituito da Vardy.

Con dodici giornate ancora da disputare e la salvezza tutt'altro che in cassaforte, la Cremonese ha un disperato bisogno di ritrovare il vero Sanabria. Il talento non è in discussione: a 29 anni, con oltre 180 presenze in Serie A alle spalle, l'attaccante paraguaiano sa come si gioca a certi livelli.

Quello che manca è la continuità e la cattiveria sotto porta che, in questo momento della stagione, potrebbero valere punti pesantissimi. Il finale di campionato sarà il suo ultimo banco di prova per dimostrare di essere ancora all'altezza della categoria.

Sezione: News / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 18:00
Autore: Davide Furini
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