L'International Football Association Board, l'organo preposto alla definizione e all'aggiornamento delle Regole del Gioco del Calcio,  è pronto a varare una serie di modifiche significative che entreranno ufficialmente in vigore a partire dalla stagione 2026/27.

Il via libera definitivo è arrivato dall'assemblea generale tenutasi in Galles, convocata per ratificare le indicazioni già emerse durante l'Annual Business Meeting di Londra di fine gennaio. Le novità, almeno in parte, potrebbero essere anticipate già in occasione dei Mondiali 2026, in programma tra Canada, Stati Uniti e Messico.

Stretta sulle perdite di tempo: il conto alla rovescia si allarga

Il dossier più rilevante all'ordine del giorno, spesso oscurato nel dibattito pubblico dalla questione VAR, riguarda le misure contro la perdita di tempo. Dopo i riscontri positivi della regola degli otto secondi introdotta per i portieri con palla in mano, l'IFAB ha deciso di estendere lo stesso principio anche alle rimesse laterali e ai calci di rinvio dal fondo.

In caso di superamento del limite temporale, l'arbitro potrà disporre l'inversione della rimessa o assegnare un calcio d'angolo agli avversari. Un segnale chiaro: il calcio del futuro punta a ridurre le interruzioni e aumentare il minutaggio effettivamente giocato.

Dieci secondi per uscire, almeno sessanta per rientrare

Altra misura concreta riguarda le sostituzioni: i calciatori dovranno abbandonare il terreno di gioco entro dieci secondi dalla richiesta di cambio, per scongiurare i rituali rallentamenti nei minuti finali di gara.

Più articolata la norma sulle cure mediche: chi lascia il campo per ricevere assistenza sanitaria dovrà restare fuori per un periodo stabilito,  orientativamente attorno ai sessanta secondi, la cui durata definitiva partirà dal momento della ripresa del gioco. La misura, già sperimentata in diverse competizioni tra cui la MLS e la Arab Cup, punta a scoraggiare le simulazioni senza penalizzare i casi di reale necessità.

VAR: nuovi ambiti di intervento, ma con cautela

Sul fronte tecnologico, l'IFAB mantiene un approccio selettivo: le quattro situazioni classiche di intervento VAR (gol, rigori, cartellini rossi diretti ed errori di identità) rimangono il fulcro del protocollo.

Le novità riguardano tre estensioni specifiche: la possibilità di rivedere un'espulsione derivante da un secondo cartellino giallo ritenuto errato, scenario che in Italia ha già generato polemiche celebri, la correzione di cartellini assegnati alla squadra sbagliata, e la revisione dei calci d'angolo chiaramente concessi in modo errato, a condizione che il check avvenga in tempi rapidi, quasi in tempo reale.

Quest'ultima opzione non sarà obbligatoria a livello globale, ma potrà essere adottata facoltativamente dai singoli campionati.

DOGSO, FVS e aggiornamenti tecnici

L'assemblea ha anche ratificato chiarimenti sulla Regola 12 in materia di DOGSO, ovvero la negazione di una chiara occasione da gol, con possibili effetti sull'applicazione dell'ammonizione in caso di concessione di rigore.

Sul fronte tecnologico, aggiornamenti riguardano il fuorigioco semi-automatico e il Football Video Support, strumento già in uso nella Serie C italiana con risultati incoraggianti. L'estensione del sistema alle categorie superiori, tuttavia, non rientra nell'agenda immediata dell'IFAB, lasciando alle singole federazioni la facoltà di valutarne l'adozione autonoma.

Sezione: News / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 16:00
Autore: Davide Furini
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