La sconfitta all’Olimpico contro la Roma ha confermato un trend che in casa Cremonese non può più essere ignorato. Il momento dei grigiorossi è delicato, e lo scenario appare sempre più complicato. La squadra che nella prima parte di stagione aveva mostrato coraggio, intensità e organizzazione sembra essersi progressivamente smarrita.

Il ko nella capitale non è soltanto una sconfitta contro una grande del campionato, ma l’ennesimo tassello di una fase negativa che dura ormai da settimane.

Il punto di svolta: Cremonese-Lecce

Se si cerca l’origine del calo, molti osservatori individuano una data precisa: 7 dicembre, 14ª giornata di campionato, sfida contro il Lecce. Fino a quel momento, la squadra guidata da Davide Nicola aveva mantenuto una posizione relativamente tranquilla in classifica, senza mai scivolare nei pressi della zona retrocessione.

Da lì in avanti, però, qualcosa si è inceppato. Le certezze costruite nei primi mesi si sono sgretolate partita dopo partita. Il bilancio successivo è pesante: 8 sconfitte e 4 pareggi, una serie che ha trascinato la Cremonese verso il basso, riducendo progressivamente il margine di sicurezza sulla terzultima.

Non si tratta solo di risultati, ma di sensazioni. La brillantezza iniziale ha lasciato spazio a una squadra meno incisiva, più fragile nei momenti chiave e meno capace di reagire alle difficoltà.

Numeri e segnali: la classifica non perdona

La graduatoria ora racconta una realtà scomoda. Il vantaggio sulla zona calda si è assottigliato e ogni turno diventa un crocevia. Nel calcio, le strisce negative possono diventare un fattore psicologico difficile da invertire, soprattutto quando il calendario non concede tregua.

La Cremonese paga un calo di rendimento sia offensivo sia difensivo. La fase realizzativa si è fatta meno concreta, mentre dietro sono aumentate le disattenzioni. In Serie A, basta poco per trasformare un periodo complicato in una crisi strutturale.

Il gruppo appare chiamato a ritrovare compattezza e lucidità, qualità che avevano caratterizzato la prima parte del campionato e che oggi sembrano affievolite.

Marzo decisivo: Milan, Lecce e Fiorentina

Il calendario non concede pause. Prima il confronto interno allo “Zini” contro il Milan, poi due sfide consecutive che possono definire il destino stagionale: Lecce e Fiorentina.

Il match con il Lecce, in particolare, avrà un valore specifico altissimo, anche alla luce del precedente di dicembre che molti indicano come spartiacque della stagione. Sarà una gara che peserà non solo per i punti in palio, ma anche per l’aspetto mentale.

La Cremonese si trova ora davanti a un bivio. Ritrovare identità e risultati significherebbe rilanciare la corsa salvezza; continuare su questa traiettoria, invece, rischierebbe di complicare ulteriormente il cammino.

Il tempo per reagire c’è ancora, ma non è infinito. E le prossime settimane diranno se quella di Nicola sarà una nuova missione compiuta o l’inizio di un finale amaro.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 20:24
Autore: Redazione TuttoCremonese
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