Fabio Pecchia si affida ancora al 4-2-3-1 che ha steso il Padova e prepara la trasferta di Cesena con la mente sgombra da facili entusiasmi. In conferenza stampa il tecnico grigiorosso ha fissato la linea da seguire per la quarta giornata di Serie B, in programma sabato 12 settembre allo stadio Manuzzi: gruppo compatto, energia da tutta la rosa e massimo rispetto per un avversario che, al netto del nome di Shpendi, resta imbattuto e reduce da un avvio di stagione solido.

Gli infortunati e l'organico a disposizione

Pecchia ha fatto il punto sulle condizioni fisiche della rosa, confermando che chi sta recuperando non sarà comunque pronto per la sfida di Cesena. "Gli infortunati stanno migliorando, ma nessuno di loro tornerà per Cesena. Chi era già a disposizione ha aggiunto energie in più", ha spiegato il tecnico, che dovrà quindi fare ancora a meno di alcuni elementi mentre recupera gradualmente forze fresche per la coperta della squadra.

"Cesena non è solo Shpendi"

Il mister ha voluto sgombrare il campo da qualsiasi sottovalutazione dell'avversario. "Cesena non è solo Shpendi: restano imbattuti", ha sottolineato Pecchia, ricordando come i romagnoli abbiano costruito il proprio avvio di campionato su solidità collettiva e non solo sulle qualità individuali del proprio attaccante, seguito a lungo anche in ottica Cremonese durante l'ultima finestra di mercato estiva.

Nessun titolare fisso, tutti coinvolti

Sul fronte del turnover, Pecchia ha respinto ogni logica di formazione già scritta. "Tutti i nostri giovani hanno bisogno di entusiasmo. I veterani devono guidarli. Ho bisogno di tutti, non parlatemi di titolari", ha ribadito, chiarendo di voler gestire la rosa in base alle risposte quotidiane e non a ruoli acquisiti.

Duttilità tattica e crescita del gruppo

Il tecnico ha poi parlato della propria filosofia di gestione della rosa: "Ho tante soluzioni e questa è una risorsa importante. Devo saper utilizzare i momenti migliori dei miei giocatori. Voglio costruire un gruppo compatto in cui tutti si sentano parte di qualcosa più grande". Un concetto che Pecchia ha ribadito più volte, insistendo sulla necessità di compattezza come chiave per affrontare un campionato lungo e insidioso.

Un percorso da costruire partita dopo partita

Nonostante la buona prestazione contro il Padova, il tecnico ha invitato alla cautela, ricordando che la squadra è ancora in fase di costruzione. "Siamo in un processo, pensiamo partita per partita", ha detto, riconoscendo margini di miglioramento importanti nonostante la vittoria dell'ultimo turno.

Spazio ai giovani, senza pressioni

Pecchia ha infine dedicato parole di elogio ai giovani della rosa, in particolare a Thorsby e ad Agazzi. Il primo è stato definito "un giocatore particolare che può coprire ruoli diversi", mentre per i più giovani in generale il tecnico ha chiesto un percorso di crescita libero da pressioni eccessive, convinto che il tempo e la fiducia siano ingredienti fondamentali per lo sviluppo dei nuovi talenti a disposizione della Cremonese.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 15:17
Autore: Davide Furini
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