Il suo curriculum parla di 167 gare, cinque reti e sei assist.  Di questi, Yuri Rocchetti ne ha trascorse quattro alla Cremonese. Un bottino magro ma che si appresta a ricevere ora un'iniezione di potenziamento visto il suo ritorno in grigiorosso per affrontare la sua terza vita con la casacca dell'orgoglio calcistico del Torrazzo. Le sue emozioni si accavallano e convergono tutte in un unico punto: la Cremonese può fare un buon campionato solo che abbia fiducia in se stessa e nelle sue possibilità. 

Le esperienze che lo hanno maturato 

Rocchetti afferma di essere ritornato in grigiorosso con maggiore consapevolezza dei suoi mezzi: "Le esperienze con Juve Stabia e Potenza mi hanno maturato - sostiene - e mi hanno reso più completo come calciatore".

Terzino o esterno?

Centrale, esterno o terzino, per lui poco cambia. Ha infatti dimostrato di trovarsi bene in tutti e tre i ruoli. "Preferisco partire da quarto di sinistra- aggiunge- ma mi adatto alle necessità del mister".

Quale partita attendersi con il Cesena 

Rocchetti è consapevole delle insidie che la sfida a cui i suoi sono attesi contro l'imbattuto Cesena può riservare: "Sono partiti forte e sono una squadra quadrata - prosegue - ma noi andiamo per fare la partita e ce la giocheremo".

Differenze tre Giampaolo e Pecchia 

Rocchetti ha inquadrato al volo le differenze di metodologia che intercorrono tra l'ex tecnico Marco Giampaolo e l'attuale Fabio Pecchia: "Giampaolo è stato molto importante per me indirizzandomi tatticamente sul ruolo - prosegue - ed è molto maniacale nell'applicazione, Pecchia è un gran motivatore in grado di toccare le corde giuste per farti rendere al meglio senza dover attenzionare l'aspetto tecnico tattico, sono due grandi maestri di calcio",  

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 15:42
Autore: Cristiano Comelli
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