La vittoria contro il Padova ha restituito entusiasmo, fiducia e soprattutto tre punti alla Cremonese di Fabio Pecchia. Adesso, però, arriva il momento delle conferme.

Sabato 12 settembre alle 19:30, i grigiorossi saranno impegnati sul campo del Cesena, all’Orogel Stadium-Dino Manuzzi, nella quarta giornata della Serie B 2026-27.

Una partita che può rappresentare molto più di un semplice appuntamento di campionato.

Dopo il 3-1 sul Padova nella prima gara del Pecchia-bis, la Cremonese deve infatti dimostrare che quanto visto allo Zini non è stato soltanto l’effetto emotivo del cambio in panchina.

Cremonese, adesso bisogna dare continuità

Il successo contro il Padova ha completamente modificato l’atmosfera intorno alla squadra.

Le prime due giornate avevano prodotto altrettante sconfitte: 1-0 sul campo dell’Empoli e 0-3 allo Zini contro il Modena.

Poi è arrivato Pecchia.

Alla prima partita del nuovo allenatore, la Cremonese ha risposto con tre gol, un approccio aggressivo e una fase offensiva finalmente brillante.

Bonazzoli ha segnato una doppietta, Licina ha realizzato un gol e fornito un assist e l’intera squadra è sembrata molto più libera mentalmente.

Ora, però, il livello della verifica aumenta.

Cesena-Cremonese è già uno spartiacque

Definire decisiva una partita alla quarta giornata sarebbe esagerato.

Ma Cesena-Cremonese può dire molto sul reale stato di salute dei grigiorossi.

Vincere nuovamente significherebbe dare concretezza alla svolta iniziata contro il Padova e soprattutto cancellare quasi definitivamente le difficoltà delle prime due giornate.

Una sconfitta, invece, riaprirebbe inevitabilmente alcuni interrogativi.

Ecco perché la sfida del Manuzzi rappresenta una vera prova del nove.

La Cremonese non deve più dimostrare di saper reagire.

Deve dimostrare di saper costruire una striscia positiva.

Il Cesena non ha ancora perso

L’avversario, inoltre, non sarà semplice.

Il Cesena di Alessandro Diamanti ha iniziato il campionato senza sconfitte: 1-1 contro la Sampdoria, vittoria per 2-1 in casa della Virtus Entella e nuovo 1-1 contro il Mantova.

Cinque punti nelle prime tre giornate e una squadra che sta mostrando carattere.

Il dato assume ancora maggiore valore considerando che contro la Sampdoria i romagnoli hanno giocato una parte importante della ripresa in inferiorità numerica dopo l’espulsione di David, riuscendo comunque a restare in partita fino al termine.

Il Cesena appare quindi una squadra difficile da piegare.

E proprio per questo rappresenta il test ideale per misurare i progressi della Cremonese.

Shpendi è il pericolo numero uno

Tra i giocatori da controllare con maggiore attenzione c’è sicuramente Cristian Shpendi.

L’attaccante ha già lasciato il segno in questo avvio di stagione, andando a segno sia contro la Sampdoria sia nella vittoria esterna contro l’Entella.

È un giocatore capace di attaccare la profondità e di trasformare rapidamente un pallone giocabile in un’occasione.

La difesa della Cremonese dovrà quindi mantenere distanze corrette e soprattutto evitare di concedere spazio alle ripartenze.

Per Pecchia sarà anche un test interessante per comprendere quali possano essere le gerarchie del reparto arretrato nelle prossime settimane.

Pecchia può confermare il 4-2-3-1

Dopo il successo contro il Padova, è difficile immaginare rivoluzioni tattiche.

La soluzione con Gerli e Pontisso davanti alla difesa e Licina, Berti e Vandeputte alle spalle di Bonazzoli ha prodotto risposte estremamente positive.

Il 4-2-3-1 ha permesso alla Cremonese di occupare bene il campo e soprattutto di avere numerosi giocatori tecnici negli ultimi trenta metri.

La domanda è se Pecchia sceglierà di confermare la stessa impostazione anche in trasferta.

Giocare al Manuzzi potrebbe richiedere qualche attenzione in più in fase di non possesso.

Ma cambiare troppo una squadra che ha appena ritrovato fiducia potrebbe essere altrettanto rischioso.

Bonazzoli cerca la conferma

Uno degli osservati speciali sarà inevitabilmente Federico Bonazzoli.

La doppietta al Padova lo ha rilanciato come possibile riferimento offensivo della nuova Cremonese.

Pecchia lo ha utilizzato da centravanti e la risposta è stata immediata.

A Cesena servirà però una conferma.

Bonazzoli dovrà confrontarsi con una partita probabilmente più fisica e meno aperta rispetto a quella dello Zini.

Se riuscirà comunque a incidere, la candidatura al ruolo di numero 9 titolare diventerebbe ancora più forte.

Licina chiamato al test più difficile

Lo stesso discorso riguarda Adin Licina.

Il classe 2007 ha impressionato nelle prime apparizioni con la Cremonese, ma ora dovrà fare i conti anche con l’attenzione crescente delle difese avversarie.

Dopo gol e assist contro il Padova, il Cesena avrà inevitabilmente preparato contromisure specifiche.

Sarà quindi interessante capire come il giovane talento reagirà quando gli spazi diminuiranno.

È anche attraverso questo tipo di partite che un talento può iniziare a trasformarsi in un giocatore determinante con continuità.

Serve una Cremonese capace anche di soffrire

Contro il Padova i grigiorossi hanno indirizzato la partita segnando due volte nei primi cinque minuti.

A Cesena potrebbe essere completamente diverso.

La Cremonese potrebbe dover attraversare fasi nelle quali sarà necessario abbassare il ritmo, difendere e aspettare il momento giusto per colpire.

È proprio qui che si misurerà la crescita della squadra.

Pecchia ha già sottolineato dopo il Padova come sia necessario imparare a gestire meglio alcuni momenti, evitando di trasformare l’intensità in frenesia.

Il Manuzzi potrebbe essere il contesto perfetto per verificare questo aspetto.

Il fattore Manuzzi può pesare

La partita sarà il secondo incontro casalingo consecutivo del Cesena, che ha iniziato la preparazione specifica alla sfida con sedute programmate a Villa Silvia durante la settimana.

Il pubblico romagnolo può rappresentare una spinta importante.

Per la Cremonese significherà dover affrontare non soltanto un avversario in fiducia, ma anche un ambiente caldo.

Situazioni di questo tipo sono però necessarie per una squadra che punta in alto.

Se l’obiettivo è competere per le prime posizioni della Serie B, bisogna essere capaci di fare risultato anche negli stadi più complicati.

Da Cesena passa la credibilità della svolta

Il 3-1 contro il Padova ha rappresentato il primo segnale.

La partita di Cesena potrà stabilire quanto quel segnale sia realmente forte.

Una nuova vittoria darebbe alla Cremonese sei punti consecutivi, rilanciandola rapidamente dopo l’avvio disastroso.

Un pareggio potrebbe comunque confermare la crescita, soprattutto se accompagnato da una prestazione convincente.

Ciò che Pecchia vorrà probabilmente evitare è un ritorno alle fragilità mostrate contro Empoli e Modena.

Cremonese, il Pecchia-bis entra nella fase più importante

Il ritorno dell’allenatore ha prodotto un effetto immediato.

Adesso inizia però il lavoro più difficile.

Non basta cambiare una partita.

Bisogna cambiare una stagione.

Cesena-Cremonese del 12 settembre rappresenta quindi la prima vera prova di continuità della nuova gestione.

Il Cesena è imbattuto, il Manuzzi promette una partita intensa e la Cremonese arriva con entusiasmo dopo il successo sul Padova.

Tutti gli ingredienti rendono la sfida particolarmente interessante.

Se i grigiorossi riusciranno a confermare intensità, qualità e personalità anche lontano dallo Zini, allora si potrà iniziare davvero a parlare di svolta.

Perché l’effetto Pecchia è già iniziato.

Adesso deve diventare continuità.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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