La vittoria per 3-1 contro il Padova ha mostrato non soltanto la qualità dell’undici titolare della Cremonese, ma anche la profondità della rosa a disposizione di Fabio Pecchia.

Tra panchina e rotazioni, il tecnico può contare su giocatori come Baschirotto, Nasti, Thorsby, Collocolo, Elia, De Luca e Djuric, oltre ad altre soluzioni in grado di cambiare volto alla squadra.

Due squadre quasi allo stesso livello

Il vero lusso della Cremonese potrebbe essere proprio la possibilità di sostituire diversi titolari senza abbassare drasticamente la qualità.

In difesa Baschirotto aumenta la concorrenza, a centrocampo Thorsby e Collocolo garantiscono caratteristiche differenti, mentre davanti Pecchia dispone di numerose alternative a Bonazzoli.

Una profondità rara per la categoria.

La panchina può decidere le partite

In Serie B non bastano undici titolari.

Calendario, infortuni, squalifiche e cali di forma rendono fondamentale avere sostituti pronti a incidere immediatamente.

Contro il Padova Pecchia ha già dimostrato di poter cambiare più uomini mantenendo equilibrio e competitività.

Il vero problema sarà gestire le gerarchie

Avere tanti giocatori forti porta anche una difficoltà: mantenere tutti coinvolti.

Pecchia dovrà distribuire minuti, creare concorrenza positiva e impedire che chi gioca meno perda motivazione.

Se riuscirà a gestire il gruppo, la profondità della rosa può diventare uno dei principali vantaggi della Cremonese nella corsa alle zone alte della Serie B.

Una panchina così ricca non garantisce la promozione, ma offre a Pecchia gli strumenti per affrontare una stagione lunga senza dipendere sempre dagli stessi uomini.

Sezione: News / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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