Giovanni Stroppa ha commentato in conferenza stampa il pareggio con l'Ascoli di oggi allo Zini:
Pareggio al termine di una gara ricca di emozioni. Dopo l’espulsione l’impressione è che abbia vinto la paura.
“Sì, forse anche per quello che avevamo speso fin lì. Con l’uomo in meno si faceva più fatica, faceva caldo e l’Ascoli voleva rimontare il risultato. Tutte queste cose hanno fatto sì che arrivasse il pari, ma per quello che hanno fatto i ragazzi sono soddisfatto, anche se sarei voluto tornare a casa con i tre punti”
Rifarebbe il cambio Coda-Tsadjout considerando i crampi di Antov arrivati poco dopo?
“Col senno di poi si può fare tutto. Mancavano dieci minuti più recupero, ho chiesto ai titolari se erano in grado di arrivare fino alla fine, la sensazione era che Coda avesse speso tanto e la gamba di Tsadjout ci poteva dare qualcosa di più anche per dare pressione all’Ascoli e non stare soltanto indietro. Al di là del gol preso siamo ripartiti, ma potevamo fare meglio. Non è semplice fare cambi quando si è costretti all’uomo in meno, probabilmente si poteva fare qualcosa di diverso ma ho scelto così”
Nel primo tempo si sono viste parecchie azioni ben ragionate. Ma l’impressione è che in difesa manchi un leader.
“Sicuramente sul primo gol potevamo essere più bravi nella pressione di chi ha iniziato l’azione, ma bisogna tenere conto che noi stavamo tutti dietro la linea della palla, corti per poter uscire forti. Poi ci siamo allungati, c’è stata una palla lunga che l’avversario è riuscito a girare e abbiamo preso gol dopo due rimpalli. Sicuramente lavoreremo in questo senso, do una giustificazione ai ragazzi, perché continuare a rincorrere con queste palle lunghe non è semplice. Si poteva fare meglio, aggiungo che dietro abbiamo leader che guidano il reparto e tutta la squadra. Per me i gol sono stati due episodi, mi spiace per l’espulsione e si poteva essere più scaltri nell’entrare, anche se per me Quagliata ha preso la palla. Ma c’è un intervento scomposto che in quella porzione di campo in una situazione non estrema non va fatto, soprattutto quando si è già ammoniti”
Le mezzali schierate oggi hanno mostrato intensità. Quanto le sono piaciuti, uniti a Castagnetti in regia?
“La mia volontà è quella di essere corti nel palleggio perché così è più facile dialogare, ma allo stesso modo quando perdi palla hai una capacità nel recupero della stessa sicuramente migliore. Quando le distanze sono ampie poi diventa difficile, soprattutto oggi. Fra 4-5 partite, quando farà anche più fresco, potremmo non avere questo calo fisico, più conoscenze e concetti assimilati. Mi auguro di non alternare nella partita stessa situazioni di pausa”
Che sensazioni le ha dato la gara per quanto riguarda l’aspetto mentale? I ragazzi hanno visto riaffiorare le difficoltà delle scorse gare?
“Voglio che si facciano considerazioni su quello che è ad oggi, ma sono d’accordissimo sul fatto che ci sia stato anche qualcosa di psicologico. Probabilmente i ragazzi hanno dato di più in questa settimana, quando c’è un cambio di allenatore i giocatori spendono di più a livello mentale e sarebbe potuto succedere lo stesso se ci fossi stato io al posto di Ballardini e viceversa. I ragazzi devono pensare e pensando si rischia di spendere molto di più. La nostra partita non è iniziata oggi alle 14, ma martedì. Vado a giustificare i ragazzi che hanno speso tanto in questo senso. Dopo l’espulsione credo sia stato fisiologico aver speso così tanto, atleticamente sono venute meno le misure sul campo e siamo andati in difficoltà”
Dopo il gol l’abbiamo vista spetto allargare le braccia, cos’è successo?
“Non guardatemi in quelle situazioni, non sono veritiero. Vorrei pilotare i ragazzi, ma poi spesso loro fanno ancora meglio. Mi è piaciuto l’approccio, abbiamo creato tanto ma non concluso come potevamo. Centralmente secondo me Vazquez ha fatto molto bene, in tre giorni credo che il mio pensiero sia assolutamente positivo”
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