La sconfitta contro la Fiorentina è solo la punta dell’iceberg. Il vero problema, per la Cremonese, va ben oltre il risultato finale e riguarda una preoccupante involuzione del gioco, evidente ormai da diverse settimane.

La partita persa contro i viola ha messo a nudo tutti i limiti di una squadra che appare lontanissima, per intensità e qualità, da quella ammirata a inizio stagione.

Una manovra spenta e senza idee

Ciò che colpisce maggiormente è la mancanza di qualità nelle giocate. La Cremonese fatica a costruire, non trova soluzioni tra le linee e raramente riesce a creare quell’episodio capace di cambiare l’inerzia di una partita. Il possesso palla è spesso sterile, orizzontale, prevedibile.

Non ci sono strappi, non ci sono intuizioni improvvise, non c’è quella giocata che possa rompere l’equilibrio e costringere l’avversario a rivedere il proprio piano partita.

Attaccanti isolati e senza rifornimenti

Il problema si riflette in modo evidente sul reparto offensivo. Gli attaccanti grigiorossi ricevono pochissimi palloni giocabili, costretti a muoversi spalle alla porta o a rincorrere lanci imprecisi. Senza supporto, senza inserimenti e senza qualità negli ultimi trenta metri, il peso dell’attacco diventa insostenibile.

Non è solo una questione di finalizzazione: è la fase di costruzione che non funziona, che non accompagna l’azione e non mette gli uomini offensivi nelle condizioni di incidere.

Un calcio prevedibile e facilmente leggibile

La Cremonese attuale gioca un calcio bloccato, facile da leggere per gli avversari. Le trame sono lente, gli sviluppi sempre simili e le soluzioni limitate. Basta schermare il centro del campo per mandare in difficoltà una squadra che sembra non avere alternative strutturate.

Un contrasto netto rispetto alla versione vista a inizio campionato, quando aggressività, ritmo e organizzazione davano l’impressione di una squadra viva e propositiva.

Una squadra irriconoscibile rispetto all’inizio stagione

Il confronto con la Cremonese delle prime giornate è impietoso. Allora c’erano energia, coraggio e una chiara identità. Oggi resta una squadra insicura, che fatica a prendersi rischi e sembra giocare più per non perdere che per vincere, salvo poi ritrovarsi comunque sconfitta.

La partita con la Fiorentina non è un episodio isolato, ma l’ennesima conferma di un trend negativo che richiede riflessioni profonde.

Serve una svolta, tecnica e mentale

Il tempo per intervenire c’è ancora, ma serve una decisa inversione di rotta. Ritrovare qualità, velocità di pensiero e soluzioni offensive non è più rinviabile. Senza un cambio di passo, la stagione rischia di trasformarsi in una lunga rincorsa, priva di slancio e fiducia.

La Cremonese deve ritrovare se stessa. Perché, oggi, quella vista in campo è davvero un’altra squadra.

Sezione: News / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 20:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
vedi letture
Print