La Cremonese è chiamata a una risposta immediata. Non tanto sul piano dei risultati, quanto soprattutto su quello dell’atteggiamento. Quel calcio coraggioso, diretto e a tratti spavaldo che aveva contraddistinto i grigiorossi per gran parte del girone d’andata sembra essersi smarrito proprio nel momento più delicato della stagione. Ed è da lì che bisogna ripartire.

La sconfitta maturata domenica al Franchi contro la Fiorentina ha lasciato più di un campanello d’allarme. È vero: il divario tecnico, soprattutto a livello di individualità, pende dalla parte viola. Ma ciò che ha colpito maggiormente è stata la difficoltà della Cremonese nel restare dentro la partita. Per lunghi tratti i grigiorossi sono apparsi schiacciati dall’intensità, dall’aggressività e dalla qualità del palleggio avversario, senza riuscire a opporre una reazione credibile.

La squadra ha faticato a costruire gioco, incapace di trovare continuità anche nelle giocate più semplici. Errori tecnici, passaggi sbagliati e una manovra frammentata hanno finito per alimentare un atteggiamento eccessivamente passivo, quasi rinunciatario. Una versione che si discosta nettamente da quella vista nelle prime giornate di campionato, quando la Cremonese affrontava chiunque con personalità e senza timori reverenziali.

Non è la prima volta, però, che il gruppo si trova a fare i conti con un momento complicato. In precedenza era già arrivata una fase negativa, culminata con tre sconfitte consecutive contro Juventus, Pisa e Roma. In quell’occasione, la reazione fu immediata e convincente: due vittorie pesantissime contro Bologna e Lecce che cambiarono volto alla classifica e, soprattutto, all’umore della squadra.

È proprio quel tipo di risposta che oggi serve nuovamente. Ritrovare compattezza, intensità e fiducia nei propri mezzi diventa fondamentale per uscire da una fase che rischia di minare certezze costruite con fatica. La Cremonese ha già dimostrato di avere identità e carattere: ora deve ricordarselo.

Il campionato non aspetta e il margine di errore si assottiglia. Tornare a giocare con coraggio non è solo una scelta tattica, ma una necessità mentale. Perché solo riscoprendo quella sfrontatezza iniziale i grigiorossi possono trasformare un momento difficile in un nuovo punto di ripartenza.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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