Dopo un avvio di stagione incoraggiante sotto il profilo realizzativo, la Cremonese Calcio si è improvvisamente fermata. I grigiorossi stanno attraversando una fase offensiva complicata, fatta di occasioni sprecate, fiducia in calo e numeri che iniziano a pesare come macigni nella corsa salvezza.

L’ultimo gol segnato resta quello di Antonio Sanabria al 78’ di Cremonese-Lecce, nella vittoria per 2-0 del 7 dicembre. Un successo prezioso, che aveva dato ossigeno e convinzione alla squadra di Davide Nicola, ma che oggi appare come un ricordo lontano.

Da Lecce a Firenze: quando il gol smette di arrivare

Quella rete sembrava il punto di partenza per consolidare il cammino verso la salvezza. Invece, da lì in poi, qualcosa si è rotto. La Cremonese ha smesso di segnare e, soprattutto, di incidere nei momenti decisivi delle partite.

Il dato è impietoso: 418 minuti senza trovare la via del gol, considerando anche i recuperi. Un digiuno che si è costruito partita dopo partita:

i 19 minuti finali di Cremonese-Lecce

102 minuti contro il Torino

98 minuti all’Olimpico contro la Lazio

97 minuti contro il Napoli

102 minuti nell’ultima, amara trasferta di Firenze

Proprio contro la Fiorentina, fanalino di coda, la Cremonese aveva un’occasione enorme per rilanciarsi. Invece è arrivata una sconfitta pesantissima, che ha aggravato una situazione già delicata.

Una crisi che pesa sulla lotta salvezza

In Serie A segnare poco significa quasi sempre pagare dazio. La Cremonese continua a lottare, a difendersi con ordine in alcuni tratti, ma senza gol diventa impossibile fare punti. La squadra produce meno del necessario negli ultimi metri e quando crea, manca la lucidità per finalizzare.

Il problema non riguarda un solo reparto o un singolo giocatore: è una difficoltà collettiva, che coinvolge attaccanti, centrocampisti e anche la fase di costruzione. Il pallone arriva con meno qualità negli ultimi sedici metri e le scelte finali risultano spesso affrettate.

Nicola e la ricerca di una scossa

Davide Nicola è abituato a gestire momenti di questo tipo. La sua carriera racconta di rimonte e salvezze costruite proprio nei periodi più bui. Ora, però, serve una risposta immediata. Il calendario non concede tregua e ogni partita senza gol rischia di compromettere ulteriormente la classifica.

Ritrovare la rete non è solo una questione tattica, ma mentale. Sbloccare l’attacco significherebbe liberare tensioni, restituire fiducia e riportare entusiasmo in un gruppo che, fino a poche settimane fa, sembrava avere più certezze.

Il tempo stringe, serve invertire la rotta

La Cremonese sa di non poter attendere oltre. Il digiuno realizzativo è diventato un tema centrale e la prossima gara rappresenterà un nuovo crocevia. Interrompere questa serie negativa è ormai una priorità assoluta, perché senza gol la salvezza resta un obiettivo sempre più lontano.

I 418 minuti senza segnare raccontano una crisi, ma anche un’urgenza: ritrovare il gol per ritrovare se stessi.

Sezione: News / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 19:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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