La Cremonese ha scelto di puntare sull’esperienza e sulla conoscenza del campionato per rinforzare il proprio attacco. L’arrivo di Milan Djuric non è stato un colpo estemporaneo, ma il risultato di una strategia ben definita, come ha chiarito il direttore sportivo Simone Giacchetta nel corso della conferenza stampa di presentazione.

Un acquisto pensato, non improvvisato

Giacchetta ha voluto subito sgombrare il campo da equivoci: Djuric era un nome già segnato sul taccuino della dirigenza nella prima fase del mercato. L’operazione si è concretizzata solo nelle battute finali della sessione invernale, seguendo una dinamica ormai tipica del mercato di gennaio, dove pazienza e tempismo spesso fanno la differenza.

La Cremonese non ha accelerato senza convinzione, ma ha aspettato il momento giusto per affondare il colpo.

Perché Djuric è funzionale al gioco della Cremo

Secondo Giacchetta, Djuric non è solo un attaccante di peso, ma un profilo perfettamente integrabile nel sistema di gioco grigiorosso. La sua capacità di lavorare spalle alla porta, far salire la squadra e dialogare con gli altri interpreti offensivi lo rende un elemento complementare, non sovrapposto, agli attaccanti già presenti in rosa.

Un innesto pensato per migliorare l’equilibrio del reparto, non per stravolgerlo.

Esperienza, spogliatoio e conoscenze pregresse

Un altro aspetto sottolineato dal ds riguarda la dimensione umana e relazionale dell’operazione. Djuric conosce già diversi compagni, un dettaglio tutt’altro che marginale in una fase delicata della stagione. Questo fattore potrà agevolarne l’inserimento e accelerare l’adattamento ai meccanismi della squadra, riducendo i tempi di rodaggio.

Il valore umano prima ancora di quello tecnico

Giacchetta ha insistito molto anche sull’uomo, prima che sul calciatore. Djuric viene descritto come una figura di spessore, capace di portare esperienza, leadership silenziosa e professionalità quotidiana. Qualità che spesso non finiscono nei tabellini, ma che risultano decisive nel lungo periodo, soprattutto in un campionato complesso come quello che attende la Cremonese.

Cosa può dare Djuric alla Cremonese

L’aspettativa è chiara: Djuric dovrà essere un punto di riferimento, dentro e fuori dal campo. Non solo gol, ma presenza, sacrificio e capacità di interpretare i momenti della partita. La fiducia della società è totale, così come la convinzione che il suo approccio possa aiutare la squadra ad affrontare il campionato con maggiore solidità e consapevolezza.

Alla Cremonese non servivano presentazioni. Serviva il giocatore giusto. E, dalle parole di Giacchetta, Djuric sembra esserlo sotto ogni punto di vista.

Sezione: News / Data: Gio 29 gennaio 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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