Con il Sassuolo, le partite consecutive senza reti sono arrivate a tre. Come già accaduto contro Juventus e Verona, la Cremonese non è riuscita a spingere la sfera nelle porte avversarie. Una crisi realizzativa che non depone certamente a favore della formazione di Davide Nicola e non rappresenta afftato un'alleata preziosa per un prosieguo di campionato delicato, Delle ultime sette della graduatoria, la Cremonese è terzultima per numero di reti segnate con venti. Torino e Fiorentina, che sono alle sue spalle, hanno saputo fare meglio rispettivamente con ventuno e ventiquattro centri. Con l'orfananza di gol contro i neroverdi, le partite stagionali in cui la Cremonese non è riuscita a materializzare reti nelle altrui porte salgono a dieci. Un bilancio già peggiore che in tutto il complesso delle due precedenti stagioni. 

Così nel 2023-24

Nella stagione 2023-24 l'orgoglio calcistico della città del Torrazzo mandò in archivio il campionato non andando a bersaglio in nove partite, Con le dieci di quest'anno, quindi, è già stato superato il bilancio complessivo della stagione di due anni fa. 

Così nel 2024-25 

Lo scorso campionato, quello del riapprodo dalla cadetteria alla serie A, la Cremonese non andò a segnare nelle porte avversarie in otto partite. E anche in questo caso, il dato dell'attuale stagione ancora in corso appare fortemente stridente. 

I casi in cui non segnare ha inciso negativamente

Fintanto che a non segnare sono anche le avversarie, vale il motto mal comune mezzo gaudio e almeno un punto si porta a casa. Con Hellas Verona (due volte), Parma e Lazio, infatti, il non realizzare reti si è rivelato indolore perchè il pareggio a reti bianche è riuscito a muovere la classifica. I problemi nascono, evidentemente, quando però le compagini avverse vanno in decollo realizzando almeno una rete in più. Ed è quanto accaduto con Pisa, Torino, Napoli, Fiorentina, Juventus e Sassuolo. 

Possibili vie d'uscita

La malattia da realizzazione non pervadente non è passata inosservata nè alla dirigenza grigiorossa nè a Davide Nicola. Non si spiega altrimenti perchè la società abbia deciso di portarsi sotto contratto l'ex Parma, e precedentemente anche al Monza, Milan Djuric che torna così a calcare il terreno di gioco di una compagine lombarda. Per lui è peraltro un ritorno perché, in grigiorosso, era già stato e con buon profitto nella stagione 2012-13 allorché in venti partite andò a segno tre volte. Gli apporti sinora forniti da Jami Vardy e Federico Bonazzoli con cinque centri a testa in ventidue gare non sembrano essere stati entusiasmanti, pur tenendo ovviamente conto anche della difficoltà di misurarsi in un campionato di massima serie. Anche Payero, con la sua sola rete, non ha certo inciso in modo significativo,. E se si conta che quattro apporti realizzativi, due a testa, sono arrivati da due difensori ovvero Federico Baschirotto e Filippo Terracciano, si ha la fotografia di come l'attacco abbia bisogno decisamente di più voci soliste per cantare meglio. Resta da vedere se l'apporto di Djuric, al riguardo, costituirà un valore aggiunto.        

Sezione: News / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 12:44
Autore: Cristiano Comelli
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