La corsa salvezza entra nella sua fase più calda e, a sei giornate dalla fine, il quadro sembra ormai delineato. Con PisaHellas Verona sempre più distanti dalla possibilità di rientrare, l’ultimo posto utile per restare in Serie A si trasforma in una sfida a due.

Da una parte la Cremonese, dall’altra il Lecce: entrambe ferme a quota 27 punti e consapevoli che ogni partita da qui alla fine può risultare decisiva. Una vera e propria “poltrona per due”, dove il margine di errore è ridotto al minimo.

Nel frattempo, squadre come Fiorentina e Cagliari sembrano aver trovato lo slancio giusto per allontanarsi dalla zona più pericolosa, lasciando Cremonese e Lecce a contendersi l’ultimo posto disponibile per la permanenza.

Calendario e pressione: chi ha il vantaggio

Se la classifica racconta di un perfetto equilibrio, il calendario potrebbe invece fare la differenza. Sulla carta, il percorso del Lecce appare leggermente più favorevole, con impegni meno proibitivi rispetto a quelli che attendono la Cremonese.

I grigiorossi, infatti, saranno chiamati ad affrontare avversari di alto livello e dovranno probabilmente costruire la propria salvezza anche contro squadre con obiettivi europei o di vertice. Un compito complicato, che richiederà prestazioni sopra la media.

Dall’altra parte, il Lecce potrà sfruttare un calendario più equilibrato, ma dovrà dimostrare di saper trasformare questa apparente opportunità in punti concreti. Perché, in una volata così serrata, anche il calendario più favorevole diventa inutile senza continuità di risultati.

Alla fine, come sempre, sarà il campo a parlare. Non basteranno i pronostici né le ipotesi: serviranno nervi saldi, concretezza e la capacità di reggere la pressione. Sei partite per decidere un’intera stagione. Sei finali senza appello.

Sezione: News / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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