La puntata finale di Open Var della stagione ha riacceso i riflettori sull'episodio più controverso dell'ultima giornata di Serie A: il rigore concesso al Como nel match dello Zini, con conseguente esplosione di polemiche, tre espulsioni tra le fila grigiorosse e una sconfitta per 4-1 che ha sancito la retrocessione della Cremonese in Serie B.

La sentenza di Tommasi: "Errore triplice"

Il designatore arbitrale ad interim Dino Tommasi, ospite di Open Var, ha chiarito senza mezzi termini che il rigore assegnato al Como per il contatto tra Bianchetti e Douvikas non era da concedere. La sua analisi ha individuato una catena di responsabilità che coinvolge tutti e tre gli attori della vicenda: il Var Gariglio, l'assistente in sala Camplone e lo stesso arbitro Maresca.

"L'errore in questo caso è triplice", ha concluso Tommasi.

Maresca aveva ragione sul campo

Il designatore ha riconosciuto che la lettura iniziale di Maresca era quella corretta. Bianchetti si limitava a fare muro sul tiro di Douvikas, esercitando un suo pieno diritto. Se l'intervento del difensore grigiorosso fosse stato con i tacchetti sull'attaccante del Como, si sarebbe trattato di un'altra situazione e il rigore sarebbe stato giusto, ma Douvikas ha semplicemente sbagliato il tiro.

La decisione di lasciare proseguire, presa inizialmente da Maresca, era dunque quella corretta.

L'errore della Sala Var

Tommasi ha poi puntato il dito contro la gestione della comunicazione tra sala Var e campo. L'errore del Var Gariglio e dell'assistente Camplone è stato, secondo il designatore, di natura interpretativa: Gariglio ha ripetuto per quattro volte a Maresca, mentre quest'ultimo stava ancora valutando, che Bianchetti andava con i tacchetti, condizionandone il giudizio.

"A un certo punto il Var si deve fermare e lasciare apertura mentale all'arbitro che valuta e decide", ha sottolineato Tommasi, indicando in questa insistenza comunicativa una delle cause principali dell'errore finale.

La capitolazione di Maresca al monitor

Se in campo Maresca aveva giustamente lasciato proseguire il gioco, davanti al monitor ha inspiegabilmente seguito la linea suggerita dalla sala Var. Tommasi ha chiuso la propria analisi con una bocciatura netta: nonostante la visione diretta del campo e nonostante le immagini mostrassero la correttezza dell'intervento, Maresca ha cambiato idea, prendendo "una decisione errata".

Le conseguenze per la Cremonese

Dal rigore concesso al Como e trasformato da Da Cunha sono scaturiti anche tre cartellini rossi in casa grigiorossa: quello di Grassi, regolarmente in campo, e quelli di Djuric e Okereke, espulsi dalla panchina.

Un finale di stagione amaro che lascia strascichi anche sul piano disciplinare, in una giornata già drammatica per le sorti della Cremonese.

Sezione: News / Data: Mar 26 maggio 2026 alle 17:00
Autore: Davide Furini
vedi letture