La stagione della Cremonese può essere raccontata attraverso un dato più di ogni altro: la lunghissima serie senza vittorie che ha progressivamente spento entusiasmo, certezze e classifica.

Perché se nel finale la squadra ha provato a reagire, restando agganciata alla lotta salvezza fino all’ultima giornata, è stato soprattutto il periodo compreso tra il 15° e il 29° turno di campionato a compromettere irrimediabilmente il cammino dei grigiorossi.

Un crollo lento ma devastante, che ha finito per trascinare la Cremonese verso la Serie B.

I 15 turni senza successi che hanno cambiato la stagione

In quelle 15 partite consecutive senza vittorie, la formazione lombarda ha raccolto appena 4 punti.

Un rendimento drammatico, tradotto in una media di appena 0,26 punti a gara. Numeri troppo bassi per poter pensare di restare competitivi nella corsa salvezza.

La squadra si è progressivamente smarrita, perdendo solidità mentale oltre che risultati. Le difficoltà offensive, i cali di attenzione e l’incapacità di chiudere le partite hanno trasformato ogni settimana in un passo indietro.

Ed è proprio in quella fase che il campionato della Cremonese si è spezzato definitivamente.

Le rivali hanno tenuto il passo, la Cremonese no

Il confronto con le altre squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere rende ancora più evidente il peso di quella crisi.

Pisa e Verona, pur attraversando momenti complicati, nello stesso arco temporale hanno comunque raccolto 8 punti, mantenendo una media superiore rispetto a quella grigiorossa.

Ancora più significativo il percorso della Fiorentina, capace proprio in quel periodo di costruire gran parte della propria permanenza in Serie A grazie a 22 punti in 15 partite e una media da squadra di metà classifica.

Il Lecce, invece, ha saputo mantenere continuità. Senza accelerazioni clamorose ma anche senza crolli improvvisi, i salentini hanno conservato un rendimento stabile che alla lunga si è rivelato decisivo.

Ed è forse questa la differenza principale emersa nel campionato della Cremonese: non tanto l’assenza di qualità, quanto la mancanza di continuità nei momenti più delicati della stagione.

Perché alla fine, in una corsa salvezza equilibrata e durissima, non servivano miracoli. Bastava evitare quel blackout interminabile che ha lentamente trascinato i grigiorossi fuori dalla Serie A.

Sezione: News / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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