La retrocessione della Cremonese lascia inevitabilmente spazio a processi, delusioni e analisi approfondite. Ma dentro il fallimento sportivo dei grigiorossi esiste anche una verità raccontata dai numeri: salvarsi, in questa stagione, era diventata un’impresa complicatissima.

Lo ha spiegato chiaramente Marco Giampaolo dopo la sconfitta contro il Como, sottolineando come per restare in Serie A sarebbe servita una marcia quasi da squadra europea.

E osservando le statistiche, il suo ragionamento appare tutt’altro che campato in aria.

La quota salvezza ha complicato la rincorsa della Cremonese

Negli ultimi anni la soglia salvezza raramente aveva raggiunto livelli così elevati.

Per trovare una situazione simile bisogna tornare alla stagione 2018-2019, quando quota 38 punti risultò decisiva nella lotta per non retrocedere, oppure addirittura al campionato 2015-2016, nel quale i 38 punti del Carpi non bastarono per evitare la discesa in Serie B.

Quest’anno il Lecce ha chiuso la stagione a quota 38 punti, mantenendo una media esatta di un punto a partita.

Per la Cremonese, però, il problema era legato soprattutto alla situazione ereditata da Giampaolo al momento del suo arrivo.

Con appena nove gare a disposizione, il tecnico avrebbe dovuto conquistare 15 punti per agganciare la salvezza. Tradotto: una media di 1,66 punti a partita.

Un rendimento altissimo, praticamente da squadra in corsa per le competizioni europee.

Giampaolo ha migliorato il rendimento ma non è bastato

La realtà racconta infatti che Giampaolo abbia migliorato sensibilmente la media punti della Cremonese rispetto alla gestione precedente di Davide Nicola.

Con il tecnico abruzzese, i grigiorossi hanno viaggiato a 1,11 punti per gara, contro lo 0,82 ottenuto in precedenza. Una crescita evidente, che ha consentito alla squadra di restare in corsa fino all’ultima giornata.

Una media addirittura superiore a quella mantenuta dal Lecce e dal Genoa nella stagione complessiva, e praticamente identica a quella della Fiorentina.

Numeri che dimostrano come il problema non sia stato soltanto il rendimento finale di Giampaolo, ma soprattutto il peso del crollo vissuto nella parte precedente del campionato.

Alla fine la media totale della Cremonese si è fermata a 0,89 punti a partita, troppo poco per riuscire a sopravvivere in una Serie A che quest’anno ha alzato enormemente il livello della lotta salvezza.

Questo non cancella gli errori, le responsabilità o le occasioni perse. Ma aiuta a comprendere meglio quanto fosse complicato il compito affidato a Giampaolo nel momento più delicato della stagione.

E forse spiega anche perché, nonostante la retrocessione, il suo futuro in grigiorosso non sia ancora stato completamente escluso.

Sezione: News / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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