La retrocessione in Serie B ha convinto la Cremonese a rivedere profondamente il proprio progetto. Non soltanto sul campo, ma anche nella filosofia con cui costruire il futuro.

La sensazione è che la proprietà voglia aprire un ciclo completamente diverso rispetto agli ultimi anni, abbandonando gradualmente una strategia basata quasi esclusivamente su giocatori già pronti e di esperienza per orientarsi verso una visione più moderna, internazionale e sostenibile.

In quest’ottica prende sempre più quota il nome di Filippo Giraldi, figura che nelle ultime ore viene considerata una delle opzioni più interessanti per guidare la nuova area tecnica grigiorossa.

La famiglia Arvedi starebbe infatti valutando con attenzione il suo profilo, attratta soprattutto dalla sua esperienza maturata in Inghilterra e dalla capacità di individuare talenti destinati a esplodere ad altissimo livello.

La Cremonese pensa a un nuovo modello tecnico

La scelta di guardare a Giraldi rappresenterebbe molto più di un semplice cambio dirigenziale. Sarebbe il segnale di una trasformazione culturale all’interno del club.

Negli ultimi anni la Cremonese aveva puntato soprattutto su calciatori esperti, costruendo squadre pensate per ottenere risultati immediati. Una filosofia che, almeno nel breve periodo, aveva portato anche risultati importanti, ma che dopo la retrocessione mostra inevitabilmente diversi limiti, soprattutto sul piano della valorizzazione economica.

Ora la società sembra intenzionata a cambiare strada. L’obiettivo sarebbe quello di creare una struttura più orientata alla scoperta e alla crescita di profili giovani, con maggiore attenzione alle potenziali plusvalenze e alla sostenibilità futura del progetto.

Ed è proprio qui che il percorso professionale di Giraldi diventa particolarmente interessante.

Giraldi e la filosofia inglese per rilanciare il club

Pur avendo iniziato la propria carriera in Italia, tra Prato e Brescia come responsabile scouting, Giraldi si è costruito una reputazione soprattutto nel calcio inglese.

Dal 2012 ha lavorato all’interno del Watford, prima come capo osservatori e successivamente come direttore dell’area tecnica, contribuendo alla crescita di diversi talenti diventati poi protagonisti a livello internazionale.

Tra i nomi associati al suo lavoro ci sono giocatori come Richarlison, Ismaila Sarr, João Pedro e Murillo. Operazioni che hanno garantito enormi benefici sia tecnici sia economici ai club coinvolti.

Successivamente Giraldi ha lavorato anche con il Nottingham Forest, consolidando ulteriormente il proprio profilo internazionale.

Per questo motivo la Cremonese vede in lui una possibile figura chiave per inaugurare una nuova fase. Un dirigente capace di unire scouting, visione europea e costruzione patrimoniale, elementi che oggi nel calcio moderno risultano fondamentali.

Naturalmente il futuro del club passerà anche dalla scelta della guida tecnica. La posizione di Marco Giampaolo appare sempre più incerta e le prossime settimane saranno decisive per capire se la società deciderà di proseguire o voltare pagina anche in panchina.

La sensazione, però, è che a Cremona sia iniziato davvero un nuovo capitolo. E il nome di Giraldi potrebbe rappresentare il primo passo verso una Cremonese profondamente diversa da quella vista negli ultimi anni.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 21:41
Autore: Redazione TuttoCremonese
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