La Cremonese riparte ancora una volta dalla Serie B.

La sconfitta contro il Como, unita alla vittoria del Lecce sul Genoa, ha sancito una retrocessione dolorosa e per molti versi inattesa, soprattutto considerando il buon girone d’andata disputato dai grigiorossi.

Per il club lombardo si tratta della settima retrocessione in Serie B nelle nove stagioni vissute in Serie A, un dato che racconta tutta la difficoltà della Cremonese nel riuscire a consolidarsi stabilmente nel massimo campionato italiano.

Ora però il presente lascia spazio inevitabilmente al futuro.

La Cremonese riparte dopo una retrocessione inattesa

Per mesi la squadra aveva dato l’impressione di poter conquistare una salvezza relativamente tranquilla.

La prima parte di stagione aveva mostrato una Cremonese organizzata, intensa e capace di mettere in difficoltà anche avversarie più attrezzate. Poi, però, il crollo progressivo nel rendimento ha cambiato completamente lo scenario.

La società aveva deciso di affidarsi a Marco Giampaolo nel tentativo di invertire la rotta dopo la gestione di Davide Nicola, ma il cambio in panchina non è bastato per evitare il tracollo finale.

Per Giampaolo si tratta della prima retrocessione della carriera, un episodio pesante nel curriculum di un allenatore spesso apprezzato per la qualità del gioco espresso dalle sue squadre.

Giampaolo lascia aperta la porta alla permanenza

Nonostante il fallimento sportivo, il futuro dell’allenatore resta ancora tutto da definire.

Giampaolo è infatti legato alla Cremonese da un altro anno di contratto e nel post-partita contro il Como non ha escluso la possibilità di proseguire il proprio percorso in grigiorosso.

Le sue dichiarazioni hanno lasciato intravedere uno spiraglio importante. Il tecnico ha spiegato che questo non sia ancora il momento delle decisioni definitive, sottolineando la necessità di metabolizzare la delusione e recuperare serenità prima di affrontare qualsiasi valutazione.

Parole che non chiudono affatto all’ipotesi di una permanenza.

La società dovrà ora capire se ripartire dalla continuità tecnica oppure inaugurare un nuovo ciclo con un altro allenatore. Molto dipenderà dalle strategie che la proprietà vorrà adottare per affrontare un campionato difficile e imprevedibile come la Serie B.

La sensazione è che le prossime settimane saranno decisive non solo per il futuro di Giampaolo, ma per l’intero progetto tecnico della Cremonese.

Perché dopo una retrocessione così dolorosa, il rischio più grande sarebbe sbagliare anche la ripartenza.

Sezione: News / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 11:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
vedi letture