La stagione della Cremonese si chiude nel peggiore dei modi. Dopo la retrocessione maturata contro il Como, per il club grigiorosso è arrivata anche la dura decisione del Giudice Sportivo, che ha punito pesantemente società e giocatori per quanto accaduto durante la sfida dello Zini.

Un finale nervoso, carico di tensione e frustrazione, che ora presenta un conto molto salato sia dal punto di vista economico sia disciplinare.

La Cremonese dovrà infatti pagare complessivamente 13 mila euro di ammenda. La prima multa, da 8 mila euro, è stata inflitta per il comportamento di alcuni sostenitori che durante la gara hanno lanciato oggetti di varia natura sia sul terreno di gioco sia nel recinto dell’impianto.

A questa si aggiunge una seconda sanzione da 5 mila euro legata ai cori offensivi rivolti ripetutamente all’arbitro nel corso del secondo tempo.

Un quadro che certifica il clima pesantissimo vissuto durante e dopo la partita che ha sancito la retrocessione in Serie B.

Multe e tensione: il Giudice Sportivo punisce la Cremonese

La rabbia accumulata durante una stagione complicata è esplosa definitivamente nella sfida decisiva contro il Como. Il nervosismo in campo e sugli spalti ha accompagnato praticamente tutto il finale di gara, culminando poi nei provvedimenti ufficiali arrivati dal Giudice Sportivo.

La doppia ammenda rappresenta un segnale chiaro sulla gravità degli episodi verificatisi allo stadio Zini. In momenti di forte tensione sportiva, il rischio di perdere lucidità aumenta inevitabilmente, ma quanto accaduto ha superato il limite consentito dal regolamento.

La società si ritrova così a dover gestire non soltanto le conseguenze sportive della retrocessione, ma anche un clima ambientale particolarmente delicato che rischia di lasciare strascichi anche nelle prossime settimane.

Grassi, Djuric e Okereke: mano pesante dopo il caos finale

Ancora più severi i provvedimenti presi nei confronti dei calciatori coinvolti nelle proteste del secondo tempo.

Il più colpito è Alberto Grassi, fermato per quattro giornate. Secondo il comunicato ufficiale, il centrocampista avrebbe pronunciato un’espressione blasfema e successivamente si sarebbe avvicinato all’arbitro con atteggiamento minaccioso, arrivando anche a spingerlo leggermente.

Due giornate di squalifica invece per Milan Djuric, punito per essere entrato in campo dalla panchina rivolgendo espressioni offensive a un assistente arbitrale.

Squalifica di una giornata anche per David Okereke, accusato di aver assunto un atteggiamento gravemente irrispettoso nei confronti del direttore di gara entrando sul terreno di gioco durante le proteste.

Infine, stop di un turno pure per Jamie Vardy, ammonito nel corso del match e già diffidato.

La sensazione è che il caos finale contro il Como sia diventato la fotografia perfetta di una stagione terminata tra nervosismo, delusione e perdita di controllo. Adesso la Cremonese dovrà provare a ripartire, ricostruendo non solo la squadra ma anche serenità e credibilità dopo un epilogo così pesante.

Sezione: News / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 21:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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