Ogni campionato lascia in eredità protagonisti che, al di là della classifica finale, riescono a distinguersi per rendimento, personalità e capacità di trascinare il gruppo nei momenti più delicati. Nella stagione 2025-2026 della Cremonese, tre nomi più di altri hanno rappresentato l'anima della squadra: Federico Bonazzoli, Federico Baschirotto e Jamie Vardy.

Tre storie differenti, accomunate però dalla capacità di lasciare un segno profondo all'interno dell'annata grigiorossa. C'è chi ha guidato l'attacco con i propri gol, chi ha incarnato lo spirito combattivo della squadra e chi, nonostante l'età, ha continuato a dimostrare di poter essere decisivo ad altissimo livello.

Bonazzoli trascina l'attacco e si conferma leader della squadra

Tra i protagonisti assoluti della stagione spicca senza dubbio Federico Bonazzoli. L'attaccante ha chiuso il campionato con 10 reti all'attivo, un bottino che gli ha permesso di affermarsi come miglior marcatore italiano della Serie A e principale riferimento offensivo della Cremonese.

Al di là dei numeri, ciò che ha colpito maggiormente è stata la continuità con cui il numero 90 ha saputo incidere nel corso dell'intera stagione. Nei momenti di maggiore difficoltà, quando la squadra era chiamata a reagire alle avversità, Bonazzoli ha spesso risposto presente assumendosi responsabilità importanti.

La sua capacità di combinare qualità tecnica, visione di gioco e freddezza sotto porta lo ha reso uno degli elementi più preziosi dell'organico. A questo si è aggiunta una leadership crescente che, settimana dopo settimana, lo ha trasformato in un autentico punto di riferimento per compagni e tifosi.

Baschirotto e Vardy, esperienza e carattere al servizio della Cremonese

Se Bonazzoli è stato il volto dell'attacco, Federico Baschirotto ha rappresentato il simbolo della determinazione e dello spirito di sacrificio. Il difensore ha disputato una prima parte di stagione di altissimo livello, confermandosi una delle colonne portanti della retroguardia grigiorossa.

Gli infortuni accusati nella seconda metà del campionato hanno inevitabilmente inciso sul suo rendimento e, in alcuni momenti, anche sugli equilibri della squadra. La sua assenza si è fatta sentire soprattutto dal punto di vista caratteriale, considerando il peso specifico che il difensore aveva assunto all'interno dello spogliatoio.

Spesso investito della responsabilità della fascia da capitano, Baschirotto è stato tra gli ultimi a mollare anche nelle giornate più complicate. La sua grinta e la sua disponibilità al sacrificio hanno continuato a rappresentare un esempio per tutto il gruppo.

Merita una citazione speciale anche Jamie Vardy. A 39 anni, l'attaccante inglese ha dimostrato ancora una volta di possedere qualità fuori dal comune. Settimo giocatore più utilizzato della rosa, ha chiuso la stagione con 7 reti e una serie di prestazioni di alto livello nel finale di campionato.

La sua esperienza internazionale, unita a una condizione fisica sorprendente, gli ha consentito di essere ancora un fattore determinante. Vardy ha confermato ciò che la sua carriera racconta da anni: il talento, l'intelligenza calcistica e la fame agonistica non hanno età.

In una stagione fatta di difficoltà, rimpianti e battaglie sportive, Bonazzoli, Baschirotto e Vardy hanno rappresentato tre punti fermi della Cremonese. Tre leader diversi per caratteristiche e percorso, ma accomunati dalla capacità di lasciare un'impronta profonda e di incarnare i valori di una squadra che, nonostante gli ostacoli, ha continuato a lottare fino all'ultimo minuto.

Sezione: News / Data: Ven 29 maggio 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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