La sconfitta di Empoli deve rappresentare un segnale forte per la Cremonese. Non perché una partita possa già definire una stagione, ma perché il modo in cui è maturato il ko ha evidenziato due esigenze molto chiare: adattarsi rapidamente alla Serie B e completare la rosa con almeno un attaccante e un esterno mancino capace di offrire caratteristiche diverse da Pezzella.

Il gruppo costruito da Christian Botturi ha qualità, esperienza e diversi giocatori abituati alla Serie A. Ma la prima giornata ha ricordato che la cadetteria è un campionato che non concede nulla sul piano dell’intensità, dei duelli e dell’atteggiamento. La Cremonese dovrà impararlo in fretta.

Giampaolo aveva già sottolineato in estate quanto fosse importante non ragionare soltanto in termini di undici titolari, ma costruire un organico profondo e competitivo in ogni zona del campo. Ora il risultato del Castellani rafforza ulteriormente questa necessità.

Un attaccante è diventato la priorità

Il reparto offensivo resta il primo settore sul quale intervenire.

L’assenza di Stuckler ha ridotto le alternative, mentre De Luca rappresenta una soluzione più fisica ma diversa rispetto al giovane danese. Bonazzoli e Vandeputte possono garantire qualità, ma la Cremonese ha bisogno anche di un attaccante capace di attaccare la profondità, occupare meglio l’area e dare una soluzione alternativa quando la partita diventa più diretta.

La sconfitta di Empoli ha mostrato proprio questo limite: quando gli spazi si sono ridotti, la squadra ha faticato a creare pericoli con continuità.

Giampaolo aveva già spiegato dopo la vittoria in Coppa Italia contro la Sampdoria che il mercato dell’attacco non veniva discusso immediatamente dopo le partite, ma allo stesso tempo aveva riconosciuto che la rosa era ancora in fase di completamento.

Ora Botturi dovrà probabilmente accelerare.

Non serve necessariamente un nome di grande richiamo. Serve un giocatore funzionale, capace di offrire caratteristiche che oggi mancano. In Serie B ci saranno tante partite contro squadre compatte, aggressive e disposte a concedere poco. Senza un attaccante capace di cambiare ritmo e interpretazione della manovra, il rischio è quello di diventare troppo prevedibili.

Serve anche un esterno mancino diverso da Pezzella

Il secondo intervento riguarda la fascia sinistra.

Pezzella resta una soluzione affidabile, ma Giampaolo avrebbe bisogno di un’alternativa capace di interpretare il ruolo in maniera più offensiva.

Un esterno mancino con maggiore accelerazione, capacità di saltare l’uomo e attitudine ad arrivare sul fondo permetterebbe alla Cremonese di cambiare completamente il modo di attaccare quel lato del campo.

È una necessità tattica prima ancora che numerica.

Contro avversari molto chiusi, avere un esterno capace di creare superiorità individuale può diventare decisivo. Pezzella garantisce equilibrio, esperienza e attenzione difensiva, ma un profilo più verticale permetterebbe a Giampaolo di scegliere la soluzione migliore in base alla partita.

La società aveva già valutato la possibilità di intervenire ancora sulle corsie e il ko di Empoli può accelerare queste riflessioni.

La Cremonese non deve stravolgere il mercato fatto finora. La squadra resta competitiva e la vittoria contro la Sampdoria in Coppa Italia aveva mostrato segnali interessanti, con Giampaolo soddisfatto della capacità dei suoi di trovare soluzioni offensive e di soffrire quando necessario.

Ma una rosa costruita per puntare in alto deve avere anche alternative.

È questo il vero messaggio della prima giornata.

La sconfitta non deve generare allarmismi, ma nemmeno essere liquidata come un semplice incidente. In Serie B le squadre più forti sono quelle che imparano rapidamente dagli errori.

La Cremonese ha qualità, ma ora deve aggiungere profondità. Un attaccante e un esterno mancino possono diventare i due ultimi tasselli per consegnare a Giampaolo una squadra realmente completa e pronta a sostenere una stagione da protagonista.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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