La Cremonese apre la stagione di Serie B con una trasferta impegnativa sul campo dell'Empoli, al Castellani. Alla vigilia della sfida che segna l'esordio ufficiale in campionato dei grigiorossi, Marco Giampaolo tiene la sua prima conferenza stampa cadetta alla guida della squadra, toccando i temi della condizione fisica, delle assenze pesanti e dell'approccio da tenere contro un avversario che il tecnico conosce bene.

La condizione fisica e la gestione della gara

Giampaolo parte dalle sensazioni raccolte nel test di Coppa Italia contro la Sampdoria, in cui la squadra ha accusato un calo nella ripresa. Il tecnico spiega che la tenuta atletica crescerà progressivamente con l'accumulo di partite e che il calo di Bolzano va letto anche alla luce della spinta dell'avversario, chiamato a rimontare il risultato. Sottolinea inoltre come le cinque sostituzioni a disposizione permettano oggi di gestire meglio lo sforzo, ricordando che nel calcio moderno si gioca sostanzialmente in quindici.

Il rispetto per l'Empoli e per Pagliuca

Sull'avversario, il mister non usa mezzi termini: definisce l'Empoli una delle realtà più virtuose del calcio italiano, capace da anni di far crescere giovani di qualità attraverso un settore giovanile invidiabile. Il riferimento alla sfida di Coppa Italia contro il Pisa, giocata alla pari dai toscani, serve al mister per inquadrare l'entusiasmo e la libertà mentale con cui la squadra di Alessio Dionisi si presenterà al debutto. Una parola arriva anche per Guido Pagliuca, allenatore di ritorno a Empoli dopo l'esonero della scorsa stagione, descritto come "tecnico di idee, capace di responsabilizzarsi e di fidelizzare un gruppo giovane che lo segue con convinzione".

Le assenze pesanti in vista del debutto

Il capitolo più delicato riguarda l'emergenza numerica. Tra squalificati ereditati dal campionato precedente e alcuni infortunati, la Cremonese si presenterà a Empoli con una rosa ridotta, circa venti effettivi a disposizione.

Giampaolo non nasconde il rammarico per le defezioni, ma ribadisce fiducia nel gruppo, assicurando che durante la partita la squadra saprà trovare le soluzioni necessarie per restare competitiva.

Modulo, identità e approccio alla nuova categoria

Sul sistema di gioco, il tecnico evita di ingabbiarsi in un'etichetta tattica: ricorda che le squadre moderne cambiano spesso assetto tra fase offensiva e difensiva, e che il vero lavoro riguarda l'identità, ovvero la capacità di giocare bene la palla in possesso e di difendere con ordine in non possesso.

Sulla nuova categoria, il nostro allenatore osserva come la preparazione di un campionato resti sostanzialmente identica, cambiando solo palcoscenico e atmosfera, e invita alla massima cautela: alla prima giornata tutte le squadre si presentano cariche di entusiasmo, e nessuno partirà con vittorie scontate. Servono, spiega, umiltà e autostima, qualità che il gruppo sta già dimostrando negli allenamenti.

Chiamato a esprimersi sulle scelte di formazione, in particolare sull'eventuale impiego di Collocolo a centrocampo dopo l'assenza di Pontisso, con magari l'esordio di Elia sulla destra, il tecnico chiude con un sorriso, preferendo non scoprire le carte alla vigilia della sfida.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 14:29
Autore: Davide Furini
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