La Cremonese è tornata da Empoli con una statistica che, osservata senza conoscere il risultato, potrebbe raccontare una partita completamente diversa. Settantacinque per cento di possesso palla, 15 conclusioni e un controllo territoriale quasi costante. Eppure il tabellone ha premiato l’Empoli, capace di vincere 1-0 e soprattutto di indirizzare cinque conclusioni nello specchio contro le appena due dei grigiorossi. 

Avere il pallone non significa comandare la partita

Il problema non è stato quindi arrivare nella metà campo avversaria, ma trasformare la superiorità territoriale in occasioni realmente pericolose. La Cremonese ha mosso molto il pallone, cercando pazientemente gli spazi, ma troppo spesso la manovra è diventata prevedibile quando si avvicinava all'area.

Bonazzoli e Vandeputte hanno trovato pochi corridoi puliti, De Luca è rimasto spesso isolato e sulle corsie è mancata quella superiorità individuale necessaria per costringere la difesa dell'Empoli a perdere le proprie distanze.

È proprio qui che il dato sul possesso diventa quasi fuorviante. La Cremo ha controllato il pallone, ma non necessariamente la partita. L'Empoli, al contrario, ha accettato di difendere più basso e ha attaccato con maggiore immediatezza quando ne ha avuto la possibilità.

Giampaolo deve trasformare il controllo in occasioni

Il principio di gioco non deve essere abbandonato. Sarebbe assurdo stravolgere tutto dopo novanta minuti. Occorre però aumentare velocità, verticalità e presenza dentro l'area.

Contro molte avversarie di Serie B lo scenario potrebbe ripetersi: Cremonese favorita, avversario raccolto e spazi ridotti. Per vincere servirà qualcosa in più della qualità nel palleggio.

Il primo vero compito di Giampaolo sarà trasformare il possesso da strumento estetico a mezzo per fare male.

Sezione: News / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 14:30
Autore: Redazione TuttoCremonese
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