Marco Giampaolo non ha mai nascosto la propria idea. Prima ancora dell'inizio delle partite ufficiali aveva spiegato di voler mantenere una linea difensiva alta, preferendo una squadra corta e aggressiva rispetto a un blocco schiacciato dentro la propria area. 

Empoli ha però mostrato anche il lato pericoloso di quella scelta.

Troppo spazio alle spalle della linea

Shpendi ha creato più di un problema attaccando la profondità. Al 31' Fulignati è stato costretto a uscire con grande tempestività per spegnere un contropiede, mentre poco prima dell'intervallo lo stesso attaccante dell'Empoli ha obbligato ancora il portiere grigiorosso all'intervento. 

Non significa che la Cremonese debba arretrare venti metri.

Il problema nasce soprattutto quando la linea resta alta senza che il portatore avversario sia realmente sotto pressione. Se il centrocampista ha tempo per alzare la testa, lo spazio alle spalle dei centrali diventa estremamente difficile da controllare.

Giampaolo dovrà quindi lavorare sulla sincronizzazione tra pressing e reparto arretrato.

Fulignati non può diventare sempre il libero aggiunto

Un portiere capace di leggere la profondità è fondamentale per una squadra con questi principi. Fulignati possiede caratteristiche utili, ma non può essere costretto sistematicamente a uscire lontano dai pali.

Contro squadre dotate di attaccanti veloci, la questione potrebbe diventare ancora più evidente.

La soluzione potrebbe essere una gestione meno dogmatica: difesa alta quando la pressione funziona, qualche metro in meno quando l'avversario riesce a consolidare il possesso.

È un dettaglio apparentemente piccolo, ma può trasformare completamente l'equilibrio della Cremonese.

Sezione: News / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 19:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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