L'episodio che avrebbe dovuto cambiare definitivamente la partita arriva al 59'. Salvatore Elia prende posizione alle spalle della difesa, Ceesay lo ferma da ultimo uomo e l'Empoli resta in dieci. 

Da quel momento la Cremonese dispone di oltre mezz'ora per trovare almeno il pareggio. Non ci riesce.

Tanto assedio, poche occasioni pulite

L'Empoli arretra fino a costruire praticamente un 5-3-1, rinunciando quasi completamente a proporre gioco.

La Cremonese porta molti uomini nella metà campo avversaria ma continua a produrre poco. L'ultima vera occasione arriva addirittura nel recupero, con il colpo di testa di Vogliacco fuori di poco. 

È probabilmente questo l'aspetto più preoccupante del ko.

Non tanto aver subito un gol su un episodio, quanto non essere riusciti a cambiare la partita quando le condizioni erano diventate nettamente favorevoli.

Giampaolo deve costruire un piano B

Contro una difesa così bassa non basta continuare ad aumentare il numero di passaggi.

Servono uno contro uno, movimenti senza palla, occupazione simultanea dell'area e soprattutto maggiore velocità nell'ultimo passaggio.

Anche la gestione dei cambi merita attenzione. De Luca è uscito al 65' per Nasti, mentre Berti ha rilevato Elia. 

Se negli ultimi minuti il piano diventa quello di riempire l'area attraverso i cross, avere un riferimento fisicamente importante può risultare decisivo.

Giampaolo non deve cambiare filosofia. Deve però costruire una seconda modalità di attaccare, perché durante una stagione lunga non tutte le partite potranno essere risolte attraverso il palleggio.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 21:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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