Voleva partire con il piede giusto e ci è riuscita. Ma, nella vittoria della Cremonese per 2-0 nell'uscita d'esordio in Coppa Italia, ci sono diversi aspetti che assumono rilevanza al di là del risultato favorevole. 

Il reparto difensivo 

Fulignati ha coronato di gloria la sua serata parando un calcio di rigore a Esposito vanificando così le speranze di rimonta blucerchiate. Ma, al di là di quest' episodio, è stata la sua sicurezza tra i pali e la sua tenuta complessiva a vincere. Le precedenti esperienze con Palermo, Trapani, Catanzaro e con la stessa Cremonese sembrano averlo condotto alla giusta temperatura di maturazione tecnica. Indicazioni positive sono arrivate anche dai tre centrali.

Il centrocampo 

Anche in questo caso  determinazione e capacità organizzativa non sono mancate, pur se la prova di Bianchetti è stata caratterizzata da una certa lentezza di movimento. Giampaolo ha in ogni modo la possibilità di pescare tra più alternative per poter assecondare in modo sempre migliore la sua idea di gioco. 

L'attacco 

L'ex Catanzaro Yari Vandeputte si è confermato un buon punto di riferimento ma anche Stuckler, dl di là del gol, ha evidenziato una buona personalità confermando quanto gli abbiano fatto bene nella fortificazione della sua esperienza e della sua avvedutezza nel gestirsi le precedenti esperienze con Giana Erminio e Vicenza.  Elementi di positività anche dalla prova di Bonazzoli. 

L'oculatezza della gestione di Giampaolo 

Giampaolo, dal canto suo, sta dimostrando caratura anche sul piano della gestione psicologica della squadra chiamata a rialzare immediatamente la testa dopo la pagina amara della retrocessione dalla massima serie. La materia prima su cui può lavorare è abbondante e certamente in grado di regalare soddisfazioni. Ora sarà il campionato a parlare, a partire dal primo impegno al Carlo Castellani con l'Empoli di sabato 22 agosto alle 21.  

Sezione: News / Data: Mer 19 agosto 2026 alle 08:21 / Fonte: Dario Compiani
Autore: Cristiano Comelli
vedi letture