La prima giornata ha consegnato alla Cremonese una lezione che rischia di accompagnarla per tutta la stagione: essere una delle squadre tecnicamente più forti del campionato non garantisce nulla.

L'Empoli ha vinto con una squadra giovane, compatta e disposta a sacrificarsi, resistendo anche per oltre mezz'ora in inferiorità numerica. 

Dalla Serie A alla battaglia della cadetteria

Diversi giocatori grigiorossi arrivano da un campionato completamente differente. In Serie A la qualità individuale può permettere di gestire alcuni momenti attraverso il possesso; in B moltissime partite vengono invece decise da seconde palle, contrasti, piazzati e singoli episodi.

La Cremonese deve quindi cambiare mentalità senza perdere la propria identità.

Non significa rinunciare al calcio di Giampaolo oppure trasformarsi in una squadra esclusivamente fisica. Significa capire che, accanto alla tecnica, serviranno aggressività e capacità di giocare anche partite sporche.

La trasferta del Castellani ha evidenziato proprio questa differenza. L'Empoli ha accettato la sofferenza, ha difeso ogni metro e ha protetto il vantaggio anche dopo l'espulsione di Ceesay.

Diventare la squadra che tutti vogliono battere

C'è poi un altro elemento da considerare. La Cremonese partirà quasi sempre con l'etichetta della favorita. Gli avversari affronteranno i grigiorossi con motivazioni elevatissime.

Per questo il vero salto di qualità dovrà essere soprattutto mentale: giocare ogni giornata come se davanti ci fosse un'altra candidata alla promozione.

Empoli può diventare un incidente utile se il messaggio viene recepito immediatamente. Il rischio sarebbe invece pensare che la superiorità tecnica, prima o poi, risolva automaticamente le partite.

In Serie B raramente funziona così.

Sezione: News / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 16:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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