L’ Ascoli vince (2-1) con il Pisa ma non basta ad evitare la retrocessione e la contestazione dei tifosi. La società marchigiana, dopo nove anni, saluta la serie B. Un campionato mediocre, frutto di una programmazione non all'altezza del blasone di una provinciale di lusso, con anni di serie A alle spalle e che (da troppi anni) non riesce ad uscire da un “cono d'ombra” che ora si fa sempre più buio per i tifosi del “Picchio”.

 Clima infuocato e tifoseria che “non le manda a dire” al proprietario Massimo Pulcinelli, protagonista di una “macabra” contestazione da parte di alcuni tifosi che ha dovuto smentire le voci che lo vedevano prossimo a cedere la società con il rischio di non iscrivere l’Ascoli al prossimo campionato di serie C.

 A placare gli animi ci ha pensato il Presidente Carlo Neri che ha dichiarato a mezzo stampa: “abbiamo tutte le carte in regola per riportarla dove merita”. Una risposta decisa ai contestatori che hanno infiammato questo triste finale di campionato.

Viali, Castori, Carrera: tre allenatori che le hanno provate tutte per risollevare le sorti di un collettivo che non ha mai dato l’impressione di poter spiccare il volo. Ora l’Ascoli e i suoi tifosi dovranno ripartire da “zero”.

 Gli anni di Costantino Rozzi e Carletto Mazzone sono un ricordo lontano che appartiene agli almanacchi e ai nostalgici.

L’oggi ci consegna una società che si trova a dover ripartire, sulle macerie di un campionato fallimentare, con troppi bocconi amari e una piazza che ha perso la pazienza dopo tante, troppe, brutte figure.

Sezione: Copertina / Data: Lun 13 maggio 2024 alle 12:00
Autore: Federico Bresciani
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