Mister Marco Giampaolo ha presentato la sfida contro il Modena di Daniele Galloppa, formazione reduce dal successo per 2-1 sul campo del Benevento, toccando diversi temi in conferenza stampa.

L'umore dopo la sconfitta di Empoli

Il tecnico grigiorosso non ha nascosto l'amarezza per il passo falso del Castellani. «La sconfitta fa male, è fastidiosa» ha ammesso Giampaolo, sottolineando però la necessità di reagire subito: «Devi avere voglia di rivalsa, la forza di reagire».

Un ko che, a suo dire, brucia ancora di più se si guardano i numeri della partita, nonostante qualcosa da rimproverarsi ci sia comunque stato.

Le condizioni di Elia dopo l'addio di Collocolo

Sulla corsia destra, con Collocolo fuori causa, Giampaolo ha fatto chiarezza sulla situazione di Elia, arrivato in una fase delicata della preparazione. Il calciatore, coinvolto fino a poco tempo fa in trattative di mercato in uscita, non ha svolto la preparazione estiva al pari del resto del gruppo.

Ad Empoli è riuscito comunque a reggere l'urto della partita, ma il tecnico ha ammesso che negli allenamenti appare ancora indietro di condizione, rendendo improbabile un suo largo impiego contro il Modena.

La prima in casa e l'entusiasmo dei tifosi

Dopo due trasferte di fatto consecutive, la Cremonese si presenta finalmente davanti al proprio pubblico, che ha risposto con una campagna abbonamenti importante. Giampaolo ha sottolineato il valore di questo appuntamento: «Ovviamente ci teniamo, è un dovere. Abbiamo delle responsabilità indipendentemente da casa o trasferta».

Il tecnico ha già inquadrato la Serie B come un campionato equilibrato e stimolante, invitando il gruppo ad abbassare la testa, restare compatto e concentrarsi sul proprio percorso dopo l'avvio a vuoto.

I numeri di Empoli e il nodo finalizzazione

Analizzando nel dettaglio la gara del Castellani, Giampaolo ha rivendicato la prestazione della sua squadra pur davanti al risultato negativo. Il tecnico ha citato dati statistici significativi: 61 palloni giocati in area di rigore contro i 16 dell'Empoli, il 70% di possesso palla e 20 minuti complessivi trascorsi nella trequarti avversaria.

Il problema, secondo l'allenatore, va cercato negli ultimi 20 metri di campo, dove serve maggiore qualità nello sfruttare gli spazi e nel rifinire sulla linea di fondo. Per il resto, a suo giudizio, la prestazione è stata di alto livello.

Nessun alibi mentale, solo concretezza

Interrogato sull'aspetto psicologico della squadra, Giampaolo ha respinto letture legate alla tenuta nervosa del gruppo, riconducendo tutto a un problema tecnico di finalizzazione.

Il tecnico ha ribadito la propria fiducia nella motivazione della squadra, definendo la sconfitta di Empoli un episodio maturato nonostante numeri da squadra di vertice europeo, sottolineando come episodi di questo tipo capitino di rado e vadano affrontati con il lavoro piuttosto che con troppe parole.

Il rispetto per il Modena di Galloppa

Sull'avversario di turno, Giampaolo ha speso parole di stima nei confronti di Daniele Galloppa, suo ex calciatore, oggi alla guida di una formazione emiliana capace di proporsi con diverse soluzioni offensive.

Il tecnico ha evidenziato la difficoltà di inquadrare tatticamente gli avversari nel calcio moderno, dove i moduli di partenza spesso lasciano spazio a soluzioni diverse in corso di partita, e ha sottolineato l'attenzione della squadra emiliana nella fase difensiva, orientata su marcature a uomo diffuse su tutto il campo.

Il lavoro sulla gestione della gara

Per evitare di ripetere le difficoltà mostrate ad Empoli, il gruppo ha lavorato in settimana sul mantenimento di posizioni più equilibrate durante lo svolgimento della gara, anche attraverso l'analisi video.

Giampaolo ha inoltre fatto il punto sull'emergenza infortuni e squalifiche che continua a condizionare le scelte, evidenziando la necessità di serrare i ranghi in vista dei rientri.

Cambi e responsabilità personali

Il tecnico si è infine soffermato sulle scelte operate nella ripresa di Empoli, ammettendo margini di miglioramento anche nella propria gestione dei cambi. Giampaolo ha spiegato di aver preferito inserire un giocatore di gamba capace di attaccare lo spazio piuttosto che una seconda punta, per non scoprirsi eccessivamente sui cross avversari, definendo comunque quella scelta una responsabilità personale.

Sulla scarsa incisività della squadra nell'uno contro uno, il tecnico ha ricordato le due conclusioni nello specchio su dodici complessive, ma ha ribadito piena fiducia nella maturità del proprio gruppo.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 13:46
Autore: Davide Furini
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