La prima giornata di Serie B ha reso ancora più evidente una sensazione già emersa durante l’estate: alla Cremonese manca qualcosa negli ultimi metri. Il ko per 1-0 contro l’Empoli non può essere spiegato soltanto con un episodio o con la maggiore aggressività dei toscani. La squadra di Marco Giampaolo ha faticato soprattutto a trasformare il possesso in occasioni realmente pericolose e, quando ha dovuto attaccare una difesa bassa, ha mostrato limiti di profondità e varietà offensiva. 

La questione diventa ancora più urgente considerando come si è evoluta la rosa. Antonio Sanabria è stato ceduto a titolo definitivo all’Internacional di Porto Alegre, liberando spazio per un nuovo intervento nel reparto, mentre David Stückler — protagonista con un gol in Coppa Italia contro la Sampdoria — ha accusato un problema alla caviglia che lo ha costretto a saltare l’esordio di campionato. Giampaolo, subito dopo la gara di Coppa, aveva sottolineato quanto il giovane danese fosse difficile da leggere per le difese proprio per le sue caratteristiche atipiche. 

Per Christian Botturi, quindi, gli ultimi giorni di mercato possono diventare determinanti.

De Luca e Nasti non bastano: alla Cremonese serve un attaccante con caratteristiche diverse

Contro l’Empoli Giampaolo ha iniziato con Manuel De Luca centravanti, supportato da Bonazzoli, Vandeputte e inizialmente Collocolo. Nella ripresa, con l’Empoli ridotto in dieci, è entrato Nasti, ma neppure il cambio di riferimento offensivo è riuscito a produrre il gol del pareggio. 

Il problema non riguarda necessariamente il valore dei singoli.

De Luca può garantire presenza fisica, lavoro spalle alla porta e gioco aereo. Nasti offre maggiore mobilità. Bonazzoli possiede qualità per trovare la giocata e Vandeputte può creare superiorità partendo da zone più esterne.

Quello che sembra mancare è un attaccante capace di deformare la struttura difensiva avversaria.

La Cremonese avrebbe bisogno di un profilo rapido nell’attacco della profondità, in grado di muoversi alle spalle dei centrali e obbligare le difese ad arretrare qualche metro. È proprio ciò che Stückler aveva fatto intravedere prima dell’infortunio: movimenti senza palla e capacità di attaccare lo spazio, caratteristiche che avevano già attirato l’attenzione di Giampaolo. 

Il mercato aveva già indicato questa direzione. Prima ancora della cessione di Sanabria, le indiscrezioni provenienti da Cremona parlavano della volontà di aggiungere un ulteriore rinforzo offensivo nella parte finale della sessione. La partenza del paraguaiano ha adesso eliminato uno dei principali ostacoli numerici alla nuova operazione. 

Botturi non dovrebbe quindi cercare semplicemente “un altro nove”, ma un giocatore complementare a quelli già presenti.

Non solo una punta: Giampaolo ha bisogno di più imprevedibilità negli ultimi trenta metri

La sconfitta del Castellani ha inoltre mostrato che il problema offensivo non termina con il centravanti.

La Cremonese ha costruito una rosa con diversi giocatori tecnici, ma contro squadre organizzate rischia di diventare troppo leggibile. L’Empoli ha potuto abbassarsi, chiudere le zone centrali e proteggere il vantaggio anche dopo l’espulsione di Ceesay. I grigiorossi hanno alzato il baricentro e accumulato palloni nell’ultimo terzo, senza però trovare continuità nelle occasioni pulite. 

L’arrivo di Salvatore Elia ha già aggiunto velocità, uno contro uno e qualità nell’ultimo passaggio. Nella stagione precedente a Empoli aveva totalizzato 33 presenze, 2 gol e 9 assist, numeri che spiegano perché Botturi abbia deciso di investirci. 

Potrebbe però non essere sufficiente.

Giampaolo avrebbe bisogno anche di maggiore varietà sulla corsia opposta e, soprattutto, di un attaccante che trasformi in profondità il lavoro dei trequartisti. Con una punta capace di allungare la difesa, Bonazzoli potrebbe ricevere più facilmente tra le linee e Vandeputte avrebbe maggiori possibilità di accentrarsi senza trovare sempre davanti un blocco compatto.

È qui che mercato e tattica finiscono per sovrapporsi.

La Cremonese non deve stravolgere una squadra che soltanto una settimana fa aveva battuto 2-0 la Sampdoria mostrando qualità, possesso e verticalità. Ma il campionato ha già evidenziato come, contro avversari disposti a rinunciare al pallone, servano armi differenti.

Il tempo a disposizione sta diminuendo e la priorità dovrebbe essere chiara: aggiungere un attaccante realmente diverso da quelli presenti, non semplicemente aumentare il numero delle alternative.

La cessione di Sanabria ha aperto lo spazio. L’infortunio di Stückler ha aumentato l’urgenza. Il ko di Empoli ha fornito la conferma definitiva.

Ora tocca a Botturi.

Perché una Cremonese costruita per tornare protagonista in Serie B non può permettersi di controllare le partite senza avere abbastanza giocatori capaci di deciderle.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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