La Cremonese resta una delle squadre più accreditate per la promozione in Serie A, ma la prima giornata ha già mostrato perché il cammino sarà molto più complicato di quanto possa suggerire il valore della rosa. I bookmaker avevano inserito i grigiorossi tra le principali candidate al salto di categoria, grazie a un organico esperto, alla continuità garantita da Marco Giampaolo e a un mercato costruito per competere immediatamente nelle zone alte. 

Poi è arrivato il Castellani.

L’Empoli ha battuto la Cremonese 1-0 con il gol di Stiven Shpendi al 21’, trasformando l’esordio in una prima lezione sulla natura della Serie B. 

Una sconfitta alla prima giornata non modifica naturalmente gli obiettivi stagionali. Ma il modo in cui è maturata può essere molto più utile del risultato stesso: la Cremonese dovrà imparare rapidamente che avere più qualità dell’avversario non significa automaticamente riuscire a batterlo.

La Cremonese ha qualità da promozione, ma dovrà imparare a vincere partite diverse

Sulla carta, i grigiorossi possiedono diversi elementi che giustificano aspettative elevate.

Giampaolo può lavorare con giocatori abituati a categorie importanti, un centrocampo costruito attorno alla qualità di Gerli e Pontisso e diversi interpreti offensivi capaci di incidere. La società ha inoltre mantenuto una struttura solida dopo la retrocessione, scegliendo di intervenire senza smantellare completamente il gruppo.

È proprio questo che rende interessante il ko di Empoli.

La Cremonese non ha perso perché improvvisamente sia diventata una squadra mediocre. Ha perso perché l’avversario è riuscito a trascinarla in una partita nella quale il possesso e la superiorità tecnica non sono stati sufficienti.

Ed è una situazione che si ripeterà molte volte.

Chi affronterà i grigiorossi saprà di partire, almeno sulla carta, con meno qualità individuale. Molte squadre potrebbero quindi abbassare il baricentro, proteggere le zone centrali, spezzare il ritmo e aspettare un errore per ripartire.

È qui che una candidata alla promozione deve dimostrare qualcosa in più.

Servirà la capacità di cambiare registro durante la partita, rinunciando quando necessario alla ricerca dell’azione perfetta. Un cross sporco, un recupero alto, una seconda palla conquistata dentro l’area o una giocata individuale possono valere esattamente quanto una combinazione costruita attraverso venti passaggi.

Il calcio di Giampaolo non deve essere stravolto.

Deve diventare più completo.

La Cremonese può continuare a cercare il controllo attraverso il pallone, ma deve imparare a riconoscere quando la partita richiede verticalità, aggressività e soprattutto maggiore velocità nell’attaccare la porta.

Il pericolo vero è diventare prevedibili: la Serie B non aspetterà la Cremonese

Questo potrebbe essere il rischio più grande della stagione.

Una squadra con molti giocatori tecnici può innamorarsi troppo facilmente del proprio possesso. Se però quel possesso non altera le distanze dell’avversario, diventa relativamente semplice da difendere.

Empoli ha fornito un primo esempio.

Gli azzurri hanno trovato il vantaggio e sono riusciti a proteggere il risultato anche quando la partita ha costretto la Cremonese a prendere progressivamente il controllo territoriale. Il gol di Shpendi è rimasto sufficiente fino al novantesimo. 

Per questo anche gli ultimi interventi di mercato assumono un significato particolare.

L’eventuale arrivo di un esterno offensivo mancino, capace di saltare l’uomo e cambiare ritmo, potrebbe offrire a Giampaolo proprio quella soluzione individuale necessaria quando gli automatismi collettivi non riescono a creare spazi.

Ma non sarà soltanto una questione di mercato.

La crescita dovrà arrivare anche dalla mentalità.

Una squadra che vuole salire in Serie A deve essere capace di raccogliere punti anche nelle serate nelle quali gioca male, trova un avversario aggressivo o non riesce a sviluppare il calcio preparato durante la settimana.

È spesso questa la differenza tra una squadra bella e una squadra vincente.

La Cremonese possiede abbastanza qualità per restare nel gruppo delle favorite. Lo stesso Giampaolo, al momento della ripartenza, aveva ricordato come la Serie B fosse un campionato particolarmente complesso nonostante le potenzialità del club. 

Il primo turno gli ha dato immediatamente ragione.

La stagione non si decide ad agosto e il ko di Empoli può diventare rapidamente un dettaglio. Ma soltanto se la Cremonese saprà utilizzarlo.

Il talento per puntare alla promozione c’è. La vera sfida sarà imparare a vincere quando il talento, da solo, non basta.

Sezione: News / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoCremonese
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