Nel pomeriggio di oggi, giovedì 12 febbraio, Youssef Maleh ha incontrato per la prima volta la stampa da nuovo giocatore della Cremonese. Il centrocampista italo-marocchino, classe 1998, primo acquisto grigiorosso della sessione invernale di mercato — arrivato il 31 gennaio in prestito con diritto di riscatto dal Lecce — ha risposto alle domande dei giornalisti nella sala conferenze del Centro Arvedi, toccando i temi più caldi del momento: l'ambientamento nella nuova realtà, il rapporto con mister Davide Nicola e lo scontro diretto imminente contro il Genoa.

Subito a casa a Cremona

Fin dalle prime battute, Maleh ha trasmesso entusiasmo e voglia di mettersi in gioco. «Sono molto contento di essere qua — ha esordito — molti ragazzi li conoscevo già. Anche il mister e parte dello staff. Mi sono subito ambientato. Anche quelli che conoscevo meno mi hanno accolto benissimo. Stiamo lavorando per ricominciare a fare punti, quello è l'obiettivo». Un inserimento facilitato, dunque, da una rete di conoscenze già consolidate all'interno dello spogliatoio grigiorosso.

Il tentativo estivo che non andò in porto

Il nome di Maleh era già circolato con insistenza nell'estate scorsa in orbita Cremonese, senza però che la trattativa si concretizzasse. Il giocatore ha fatto luce sulla vicenda senza nascondersi: «C'era già la possibilità di venire qui, la trattativa non si è concretizzata per diversi motivi, però sono felice di essere arrivato adesso». Nel frattempo, il centrocampista era tornato al Lecce — club proprietario del suo cartellino — dopo la stagione in prestito all'Empoli, era stato inizialmente escluso dal progetto tecnico salentino, poi reintegrato in ottobre, prima di trovare finalmente la strada verso la Lombardia a gennaio.

La mentalità per uscire dal momento difficile

Maleh non è nuovo alle battaglie per la salvezza e sa bene cosa significhi affrontare un periodo di difficoltà. Interpellato sul rendimento altalenante della Cremonese nel girone di ritorno, ha indicato la rotta con lucidità: «La Cremonese ha fatto un grandissimo girone d'andata. Attraverso il lavoro possiamo ritrovare l'entusiasmo delle prime giornate e tornare a fare punti». Un messaggio di fiducia rivolto tanto ai compagni quanto alla tifoseria.

Occhi puntati sullo scontro con il Genoa

La prossima gara allo Zini contro il Genoa rappresenta uno spartiacque fondamentale nella corsa alla salvezza. Maleh non ha voluto caricare eccessivamente l'appuntamento, ma ha garantito la massima preparazione: «Sappiamo l'importanza della partita. Stiamo lavorando sodo come ogni settimana, nella filosofia del mister. Arriveremo pronti». E sulla portata dei prossimi novanta minuti, ha aggiunto una considerazione equilibrata: «Una partita così non va caricata troppo. In settimana vedo tutti lavorare bene. Se c'è la prestazione, arriva anche il risultato. Conosciamo il peso della gara. La domenica è il risultato di ciò che fai in settimana».

Duttilità al servizio della squadra

Sul piano tattico, Maleh ha ribadito la propria versatilità, già evidenziata nel match di Bergamo contro l'Atalanta quando, con l'ingresso di Payero, era stato adattato in posizione più centrale: «Ho ricoperto tutti i ruoli del centrocampo in carriera, quindi sono a disposizione del mister. L'importante è l'atteggiamento con cui si interpreta la partita». Quanto alla vocazione offensiva — tema caldo dopo il gol di Thorsby, secondo centrocampista a segno per la Cremo in stagione dopo Payero — il neo-acquisto ha risposto con pragmatismo: «A me piace fare la mezzala, ma l'importante è l'obiettivo. Segnare o far segnare è uguale, basta l'apporto che si dà alla squadra».

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 12 febbraio 2026 alle 19:00
Autore: Davide Furini
vedi letture
Print