Una partita che vale una stagione intera. Anzi, due.

Lo stadio Giovanni Zini si prepara a ospitare uno dei match più carichi di tensione e significato dell’ultima giornata di Serie A: da una parte la Cremonese, disperatamente a caccia della salvezza, dall’altra il Como, autentica rivelazione del campionato e ancora incredibilmente in corsa per un posto nella prossima Champions League.

Due percorsi completamente diversi, ma accomunati dalla stessa necessità: vincere.

La Cremonese arriva all’appuntamento da terzultima in classifica a quota 34 punti e con l’obbligo di ottenere un risultato positivo per continuare a sperare nella permanenza in Serie A. Il Como, invece, ha già conquistato matematicamente un posto nelle competizioni europee, ma vuole completare un’impresa storica entrando addirittura tra le prime quattro del campionato.

Lo scenario è reso ancora più incandescente dagli intrecci sugli altri campi. I grigiorossi guarderanno inevitabilmente anche al risultato del Lecce, avanti di una sola lunghezza e impegnato contro un Genoa ormai salvo. I lariani, invece, dovranno sperare in passi falsi di Milan e Roma.

Tutto ancora aperto. Tutto ancora possibile.

Allo Zini si decide il destino di Cremonese e Como

L’atmosfera che accompagnerà la sfida sarà inevitabilmente tesissima. Per la Cremonese si tratta di una vera finale salvezza, forse l’ultima possibilità per evitare il ritorno immediato in Serie B.

La squadra di Marco Giampaolo arriva però alla gara con segnali incoraggianti. Le recenti vittorie contro Pisa e Udinese hanno restituito fiducia e compattezza a un gruppo che sembrava aver smarrito certezze nel momento più delicato della stagione.

La sensazione è che la Cremonese abbia finalmente ritrovato identità, aggressività e convinzione nei propri mezzi. Contro il Como servirà però una prestazione quasi perfetta, perché i numeri offensivi della squadra di Cesc Fàbregas raccontano di una formazione capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario.

I lariani hanno infatti costruito la loro straordinaria stagione attraverso qualità tecnica, intensità e un calcio offensivo moderno che ha sorpreso tutta la Serie A. Anche per questo motivo, il Como si presenta allo Zini senza alcuna intenzione di accontentarsi. Servono i tre punti per continuare a inseguire il sogno Champions.

QUI CREMONESE - Sul piano delle scelte tecniche, Giampaolo sembra intenzionato a dare continuità alla squadra che ha conquistato il prezioso successo di Udine.

L’unico vero dubbio riguarda la fascia destra, dove Barbieri rischia il posto insidiato da Zerbin e Floriani. Per il resto, confermato il tandem offensivo formato da Bonazzoli e Jamie Vardy, protagonista di un finale di stagione in costante crescita.

Proprio l’esperienza internazionale dell’attaccante inglese potrebbe diventare una delle armi principali della Cremonese in una notte ad altissima pressione.

QUI COMO - Il Como, invece, dovrà rinunciare a Nico Paz, ancora non recuperato dopo il problema fisico accusato nei giorni scorsi. Una perdita pesante per Fàbregas, che dovrebbe affidarsi a Baturina alle spalle di Douvikas.

Resta aperto anche il ballottaggio sulla corsia destra tra Smolcic e Van der Brempt.

La sensazione è che sarà una partita nervosa, intensa e giocata sul filo dell’equilibrio, dove ogni episodio potrebbe cambiare completamente il destino delle due squadre.

Da una parte la paura di cadere. Dall’altra il sogno di entrare nella storia.

E novanta minuti, questa volta, potrebbero davvero cambiare tutto.

LE PROBABILI FORMAZIONI

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Bianchetti, Luperto; Barbieri, Thorsby, Grassi, Maleh, Pezzella; Bonazzoli, Vardy. All. Giampaolo.

COMO (4-2-3-1): Butez; Van Der Brempt, Ramón, Kempf, Moreno; Perrone, Da Cunha; Diao, Baturina, Rodriguez; Douvikas. All. Fabregas.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 24 maggio 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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