L’assenza di Antonio Sanabria nell’ultima e decisiva gara di campionato contro il Como rappresenta molto più di una semplice scelta legata all’infermeria. Il risentimento muscolare accusato dall’attaccante paraguayano certifica simbolicamente la fine di un’esperienza che, alla Cremonese, non è mai realmente decollata. Un’annata complicata, segnata da prestazioni opache, continui problemi di continuità e aspettative rimaste largamente disattese.

Quando la società grigiorossa aveva deciso di puntare su Sanabria, l’obiettivo era chiaro: affidare il peso offensivo della squadra a un attaccante esperto, capace di garantire qualità, leadership e gol pesanti nei momenti decisivi della stagione. Le premesse sembravano importanti, anche per il curriculum di un giocatore che nel campionato italiano aveva già dimostrato di poter incidere. La realtà, però, è stata profondamente diversa.

Nel corso della stagione, Sanabria non è mai riuscito a diventare il vero punto di riferimento offensivo della Cremonese. Le difficoltà fisiche, unite a un rendimento altalenante, hanno limitato il suo impatto in maniera evidente. A pesare non sono stati soltanto i numeri, inferiori alle aspettative, ma soprattutto la sensazione costante di un giocatore mai realmente integrato nei meccanismi della squadra.

Un’annata mai decollata tra problemi fisici e aspettative tradite

La stagione della Cremonese è stata caratterizzata da continui alti e bassi, e anche il percorso di Sanabria ha seguito lo stesso andamento incostante. Marco Giampaolo ha provato in più occasioni a rilanciare il centravanti, cercando soluzioni tattiche che potessero valorizzarne le caratteristiche tecniche e la capacità di legare il gioco offensivo. Tuttavia, il rendimento non è mai stato all’altezza delle attese.

Le difficoltà sotto porta hanno inevitabilmente aumentato la pressione attorno al giocatore. In una piazza ambiziosa, che sperava di poter costruire un progetto competitivo anche grazie ai gol del paraguayano, la delusione è cresciuta settimana dopo settimana. Sanabria avrebbe dovuto rappresentare il valore aggiunto della rosa, ma si è ritrovato spesso ai margini del progetto tecnico, complice anche una condizione fisica raramente ottimale.

L’ultima mancata convocazione contro il Como assume quindi un significato preciso. In una partita che vale una stagione, l’assenza di un giocatore teoricamente centrale nel progetto racconta meglio di qualsiasi statistica quanto il rapporto tra Sanabria e la Cremonese sia ormai arrivato ai titoli di coda.

Il club, infatti, sembra intenzionato ad aprire un nuovo ciclo, sia in A che in B, puntando su profili differenti e su un reparto offensivo più funzionale alle idee del tecnico. La sensazione è che le strade possano separarsi già nelle prossime settimane, con entrambe le parti pronte a voltare pagina dopo mesi difficili.

Sezione: News / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 21:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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