Quando era nelle giovanili del Barcellona, di Antonio “Tony” Sanabria si parlava come di un predestinato. I paragoni illustri si sprecavano e in molti lo vedevano pronto a seguire le orme dei grandi campioni blaugrana. Ma la sua carriera ha preso un percorso diverso: il salto verso l’élite non è mai arrivato, complice anche l’approdo precoce in Serie A, un campionato storicamente difficile per i giovani stranieri.

Eppure Sanabria resta in un club molto ristretto: quello degli attaccanti capaci di andare in doppia cifra prima dei 20 anni. Ci riuscì con lo Sporting Gijón, segnando 11 reti dopo brevi esperienze a Sassuolo e Roma, che per lui aveva investito cifre importanti. Da lì, una carriera in altalena: il ritorno in Spagna con il Betis Siviglia, il passaggio al Genoa per raccogliere l’eredità di Piatek, e poi ancora Betis e Torino, dove ha firmato il suo miglior bottino stagionale (12 gol) per un totale di 30 reti in 137 presenze di campionato. Numeri discreti, ma non quelli di chi un tempo era considerato un crack.

Oggi la nuova sfida si chiama Cremonese. L’attaccante paraguayano è stato scelto come punto di riferimento del reparto offensivo. Nelle prime due giornate non ha ancora trovato la via del gol, ma ha mostrato spunti interessanti e una condizione in crescita. A 29 anni, Sanabria sa di avere davanti una delle ultime grandi occasioni per dimostrare il suo valore e trasformarsi finalmente in quel bomber decisivo che in tanti immaginavano ai tempi del Barça.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 31 agosto 2025 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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