La difficoltà nel trovare con continuità la via della rete è diventata il nodo centrale della stagione della US Cremonese. Se i risultati latitano, una parte consistente delle responsabilità ricade su un attacco che nelle ultime settimane ha perso incisività e brillantezza.

I numeri raccontano una flessione evidente. Nelle ultime dieci uscite, i grigiorossi sono rimasti a secco in sette occasioni, totalizzando appena tre reti complessive. Due di queste sono arrivate nello stesso incontro, il pareggio contro il Cagliari Calcio. Un dato che evidenzia non solo la scarsità realizzativa, ma anche l’incapacità di mantenere una produzione offensiva costante.

Il problema non riguarda esclusivamente la finalizzazione, ma l’intero sviluppo della manovra. La squadra fatica a creare occasioni pulite, a riempire l’area con continuità e a sfruttare le palle inattive, spesso determinanti in campionati equilibrati.

Numeri allarmanti: produzione offensiva ai minimi

Il campanello d’allarme suona ancora più forte osservando il rendimento delle punte. L’ultimo gol firmato da un attaccante risale all’8 gennaio, proprio nella sfida contro il Cagliari. In quell’occasione fu Jamie Vardy a siglare il momentaneo 2-0. Da quel momento, il tabellino dei marcatori offensivi è rimasto immutato.

Vardy, attualmente a quota cinque reti stagionali, resta il miglior realizzatore della squadra, ma il suo contributo si è progressivamente affievolito. Le difese avversarie hanno iniziato a limitarne gli spazi, costringendolo a lavorare lontano dall’area di rigore. Senza rifornimenti adeguati e con un centrocampo meno incisivo negli inserimenti, l’attacco si è progressivamente isolato.

L’assenza di alternative concrete amplifica il problema. Quando il centravanti non segna, servono esterni o mezzali capaci di compensare. Al momento, questa rotazione offensiva sembra mancare.

Vardy e le punte a secco: come invertire la rotta

La crisi gol della Cremonese non può essere letta soltanto in chiave individuale. È un tema collettivo che riguarda movimenti senza palla, ritmo di costruzione e qualità dell’ultimo passaggio. Per ritrovare efficacia servirà maggiore verticalità, ma anche più presenza nell’area avversaria.

Il recupero di fiducia passa spesso da una rete sporca, da un episodio che rompa il digiuno e restituisca convinzione al reparto offensivo. In campionati equilibrati, la differenza tra pareggio e vittoria può essere minima, ma determinante.

La Cremonese è chiamata a reagire in fretta. La solidità difensiva può garantire equilibrio, ma senza gol diventa difficile costruire una striscia positiva. Il rilancio passa inevitabilmente dalla capacità di ritrovare continuità sotto porta.

Per i grigiorossi, la prossima partita rappresenta molto più di tre punti: è l’occasione per dimostrare che la crisi realizzativa può essere superata e che l’attacco può tornare a essere un punto di forza, non un limite.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 11:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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