In un momento in cui la Cremonese cerca certezze, Romano Floriani Mussolini sta iniziando a costruirsi la sua. Il 22enne terzino romano, arrivato in estate in prestito dalla Lazio, è stato titolare sia a Cagliari che domenica contro il Torino, confermandosi come uno degli elementi sui cui Giampaolo sta scommettendo nel rush finale di stagione.

Due presenze consecutive dall'inizio che hanno un peso specifico maggiore rispetto a quanto i numeri possano raccontare.

Un percorso tutt'altro che lineare

La stagione di Floriani Mussolini alla Cremonese non è stata priva di insidie. Per un ragazzo al primo anno in Serie A, dopo due esperienze formative in Serie C con il Pescara e in Serie B con la Juve Stabia, il salto di categoria non era scontato.

Il tecnico precedente lo ha utilizzato principalmente a gara in corso, con 23 presenze totali in campionato di cui solo 9 da titolare. Un impiego discontinuo, figlio di ballottaggi aperti e di una gerarchia mai definitivamente stabilita sulla fascia destra. Con l'arrivo di Giampaolo, però, qualcosa è cambiato.

Il tecnico lo promuove: «La sua miglior partita»

Contro il Torino, Floriani Mussolini ha disputato una prestazione che ha convinto tutti, a partire dal proprio allenatore. Nel post-partita Giampaolo ha dichiarato senza giri di parole che quella del giovane romano è stata la sua miglior partita da quando è arrivato sulla panchina grigiorossa, aggiungendo di apprezzare in modo particolare i giocatori giovani per la loro minore pesantezza mentale in un momento della stagione così delicato.

Un elogio netto, che vale più di qualsiasi statistica. Il tecnico ha anche aperto alla possibilità di schierarlo in una posizione più avanzata sulla fascia, con Barbieri a coprire il ruolo di terzino puro alle sue spalle: un segnale che il ragazzo è entrato pienamente nei suoi piani tattici.

Caratteristiche e prospettive

Floriani Mussolini è un giocatore dalla fisicità importante dall'alto dei suoi 188 cm, piede destro, capace di agire sia da terzino che da esterno di centrocampo, con una propensione naturale alla sovrapposizione e alla spinta offensiva.

Contro il Torino ha dimostrato di avere coraggio con il pallone, cercando il cross e provando la giocata anche nei momenti di maggiore pressione. È esattamente il profilo che Giampaolo cerca su quella fascia: un giocatore che sappia essere largo, attaccare la profondità e restituire ampiezza alla manovra grigiorossa.

A Napoli venerdì sarà chiamato a una conferma importante, su un campo che non lascia margini di errore. L'occasione è sua.

Sezione: News / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 17:00
Autore: Davide Furini
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