i avvicina un appuntamento delicato per la Cremonese, che domenica 19 aprile tornerà in campo allo Stadio Zini per affrontare il Torino in una gara che può dire molto sul finale di stagione. L’orario di pranzo aggiunge un elemento particolare a una sfida che si preannuncia intensa, con i grigiorossi chiamati a trovare continuità e solidità contro un avversario sempre difficile da affrontare.

Il percorso di avvicinamento al match non è stato privo di ostacoli. Maleh sarà costretto a saltare la gara per squalifica, privando il centrocampo di dinamismo e inserimenti. A questo si aggiungono le indisponibilità di Vardy e  Thorsby, entrambi ancora impegnati nei rispettivi percorsi di recupero. Assenze che inevitabilmente limitano le opzioni, ma che allo stesso tempo aprono scenari interessanti per chi è pronto a cogliere un’opportunità.

Una possibile nota positiva riguarda invece Collocolo, che ha ripreso a lavorare sul campo e potrebbe tornare almeno tra i convocati. Anche solo la sua presenza rappresenterebbe un segnale incoraggiante per una squadra che ha bisogno di ritrovare energie e alternative in vista delle ultime sfide.

Emergenza e rientri: le scelte di Giampaolo verso lo Zini

Il tecnico Marco Giampaolo sembra orientato a confermare il sistema di gioco basato sul 4-4-2, una struttura che garantisce equilibrio ma richiede grande disciplina in entrambe le fasi. Tra i pali dovrebbe esserci ancora Audero, chiamato a dare sicurezza a un reparto difensivo che dovrà affrontare le offensive granata.

Sulle corsie laterali, spazio alla spinta di Terracciano e Pezzella, mentre al centro la coppia composta da Baschirotto e Luperto rappresenta una soluzione solida e fisica. La loro capacità di gestire duelli e letture difensive sarà fondamentale per contenere gli attacchi del Torino.

A centrocampo, uno dei nodi principali riguarda il ballottaggio tra Bondo e Payero, con il secondo che potrebbe offrire maggiore qualità nella costruzione. Accanto a loro, appare più definita la presenza di  Grassi, punto di riferimento per equilibrio e copertura.

Ballottaggi e moduli: come può cambiare la Cremonese

Sulle fasce, Jelle Vandeputte sembra avere un posto assicurato sulla sinistra, grazie alla sua capacità di creare superiorità e fornire soluzioni offensive. Più incerta invece la situazione sulla destra, dove il tecnico dovrà sciogliere un triplo ballottaggio tra Barbieri,  Zerbin e Romano Floriani Mussolini. Le percentuali sembrano leggermente favorire Barbieri, ma la scelta finale potrebbe dipendere dalle caratteristiche richieste in base all’avversario.

In attacco, il punto fermo resta Bonazzoli, chiamato a guidare il reparto offensivo. Al suo fianco si giocano una maglia  Okereke e Sanabria, due profili diversi ma entrambi in grado di offrire soluzioni importanti: più profondità e velocità nel caso di Okereke, maggiore capacità di dialogo e presenza fisica per Sanabria.

La sensazione è che Giampaolo stia cercando il giusto equilibrio tra solidità e imprevedibilità. In una fase della stagione in cui ogni punto pesa, la gestione dei dettagli — dai ballottaggi alle scelte tattiche — può fare la differenza.

La sfida contro il Torino rappresenta dunque molto più di una semplice partita. È un banco di prova per valutare la crescita della Cremonese, la tenuta mentale del gruppo e la capacità di reagire alle difficoltà. Tra assenze, rientri e scelte ancora da definire, lo Zini si prepara a ospitare una gara che potrebbe incidere in modo significativo sul cammino dei grigiorossi.

Sezione: News / Data: Sab 18 aprile 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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