Ai fini della statistica potrà anche contare. Ma, in questo momento, la necessità della Cremonese di realizzare il bottino pieno con il Torino è innanzitutto connessa allo starsene lontano dalle sabbie mobili della zona retrocessione in cui ora rischia di finire con il suo quartultimo posto con 27 punti in coabitazione con il Lecce. E' oltremodo evidente che una migliore differenza reti rispetto ai salentini con un meno ventuno contro meno ventiquattro non possa affatto costituire un fattore tranquillizzante. Basta uno scivolone e una concomitante vittoria dei giallorossi per invertire l'ordine dei fattori,. E, in questo caso, in barba a ogni legge della matematica, il prodotto cambierebbe eccome. 

Giampaolo già sotto esame ? 

Se si riteneva che Marco Giampaolo potesse essere l'uomo della rinascita dopo l'esperienza fallimentare di Davide Nicola, questa realtà sembra, almeno al momento, essere smentita dai fatti. Che la squadra abbia pagato dazio contro un Cagliari che, come lei, lotta per non prendere l'ascensore verso la cadetteria è certamente un segnale chiaro. Forse il male non stava tutto in Davide Nicola, forse la dirigenza, se proprio desiderava cambiare corso, si è presa un po' troppo tempo per pensare prima di mettere la freccia per svoltare. Chissà. Certo, Giampaolo si è preso  una patata bollente non da poco con una squadra che, sino a questo momento, non sembra avere dato segnali di reazione si faccia eccezione per la vittorai di Parma che non si è però rivelata la rondine che non fa primavera. 

E ora il Torino 

Il Torino arriva al Giovanni Zini con la bocca buona di un'acquisita sicurezza. Ma pensare che andrà a fare sconti solo per questo motivo sarebbe la cosa più sbagliata. Se pur non siano nutriti di aspirazioni europee essendo la loro distanza dalla zona in cui si respira aria di vecchio continente abbastanza consistente, il loro intento sarà di rendere la classifica la migliore possibile.  Contro la formazione piemontese, i grigiorossi allo Zini non hanno sempre avuto vita semplice. Lo testimonia il fatto che siano usciti vincitori in sole tre occasioni: la prima era il 23 settembre 1984 e fu un 2-1 a favore con reti di Bonomi e Nicoletti cui fece riscontro il solo sigillo granata con Caso. IIl 18 dicembre 1984 arrivò un più robusto 3-0 con gli autografi realizzativi di Pirri, Tentoni e Chiesa. E si arriva all'ultimo confronto interno vinto il 5 settembre 1988 con un 3-2 targato Pizzi (doppietta) e  Galletti per la Cremonese e Scarchilli e Ferrante per i granata. Da quell'ultimo successo all'ombra del Torrazzo sono trascorsi quasi 38 anni. Gli ultimi due precedenti, per la squadra grigiorossa, sono stati lacrime. E' quindi ora, per Vandeputte e compagni, di invertire la tradizione negativa. Con la consapevolezza che in ballo non vi è ovviamente solo, e innanzitutto, la statistica ma la possibilità di cercare di mettere fieno preziosissimo in cascina per evitare un risucchio a oggi ad alto quoziente di probabilità negli inferi della classifica. Un poker di vittorie contro i piemontesi, quindi, in casa Cremo, è altamente auspicabile. Così come lo è l'atteggiamento psicologico che porti sì a pensare alla classifica, ma non come un'ossessione bensì come un'opportunità per risalire.               

Sezione: News / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 11:03
Autore: Cristiano Comelli
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