Che la squadra segni con il contagocce è notorio e ben evidenziato dai numeri. Che la percentuale realizzativa dipenda per un terzo dall'apporto di difesa e centrocampo altrettanto.  Intendiamoci, da qualunque esponente di qualunque zona di campo venga, una rete è sempre da accogliere a braccia aperte. Ma la Cremonese ha bisogno soprattutto di alzare la voce nel reparto offensivo che sembra al momento reggersi su una sola voce solista.   

I numeri 

Dando un occhio alle ventidue realizzazioni che al momento collocano i grigiorossi al penultimo posto nella gerarchia delle marcature insieme con l'Hellas Verona e in misura superiore al solo Lecce da cui sono appena stati sconfitti, emerge appunto che sette delle ventidue reti sono state segnate da centrocampisti o attaccanti. In termini di confronto tra i primi due reparti arretrati e il terzo offensivo il rapporto è quasi di uno a due. Un po' esiguo, visto e considerato che dovrebbe essere l'attacco a decidere in modo determinante in fase realizzativa. 

Bonazzoli dipendenza

Il reparto offensivo dipende soprattutto, e anche qui i numeri non mentono, dall'apporto realizzativo di Federico Bonazzoli che, a bersaglio sinora in sei occasioni, ci ha messo il suo contributo anche nell'infausta spedizione in terra salentina. Un contributo che non si è però rivelato sufficiente a evitare una sconfitta pesante soprattutto perché giunta con una diretta concorrente per continuare a respirare aria di massima serie. 

La discontinuità di Vardy

Nasconderselo è inutile. Da un giocatore dell'esperienza di Jamie Vardy, e pur considerando il momento no complessivo della squadra, era lecito attendersi qualcosina in più dei cinque gol sinora messi a referto. Ciò che sembra mancargli è la continuità. E' stato ripetuto come un mantra che con la sua esperienza sta portando una carica all'ambiente. Ma, al di là dell'esperienza, comunque utile, contano le reti che si spingono dentro le porte avversarie. E, in questo, si è finora rivelato un po' deficitario. 

Il contributo degli altri attaccanti 

Andando a escludere l'apporto di De Luca che ormai è stabilmente accasato da tempo alla corte del Modena, Vasquez passato agli argentini del Belgrano e Johnsen transitato al Palermo, lil solo attaccante puro a essere andato a bersaglio otlre a Bonazzoli e Vardy è Sanabria. Da parte sua, però, è sinora arrivata una sola rete. Se proprio si vuole stare larghi, ci si può mettere dentro due centrocampisti con propensione all'offensiva come Thorsby e Payero. Poi il nulla. Milan Djuric non ha ancora portato acqua al mulino, Alessio Zerbin neppure. E la loro carta d 'identità di calciatori recita "ruolo attaccante". 

Il contributo dei difensori 

A tamponare un po' un'emergenza realizzativa in fase offensiva che pare essere evidente sono intervenute le due reti di Baschirotto e Terracciano e (sinora) l'esemplare unico di Folino. Totale cinque reti, cui si aggiungono le già citate dei centrocampisti.    

Il corollario 

Se già così la squadra la spinge dentro con grande rarità, cosa accadrebbe, elemento che ovviamente nessuno si auapica,  se Bonazzoli ,"responsabile" di oltre un quarto delle reti realizzate dalla Cremonese, dovesse per qualunque ragione fermarsi? E se Vardy non ritrovasse la vocazione del goleador che storicamente ha avuto a più riprese quando indossava la maglia del Leicester e per qualche scampolo ha avuto anche sinora a Cremona? Il discorso va quindi ben al di là di un rigore non concesso che pure, del tutto legittimamente, può avere creato contrarietà e delusione. E va ad abbracciare un attacco troppo sterile e troppo affidato alla voce del solo Bonazzoli. Un discorso che non appare più ulteriormente rinviabile.  E' tempo che gli attaccenti sinora un po' a corto di reti estraggano il loro armamentario. Altrimenti, per la Cremonese, rischia di farsi buio pesto.  

Sezione: News / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 16:11
Autore: Cristiano Comelli
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