Dopo la sconfitta di Lecce, la situazione di Davide Nicola sulla panchina della Cremonese è diventata ufficialmente un tema. Secondo quanto riportato dal giornalista Luca Cilli, la società grigiorossa starebbe già valutando alcune alternative in caso di cambio della guardia.

Posto che al momento non arrivano sentori di un cambio immediato della guida tecnica, è ovvio che le prossime partite saranno determinanti per il mister piemontese. Il club lombardo, fermo a 24 punti e in piena zona retrocessione, non può permettersi ulteriori passi falsi.

Marco Giampaolo: il favorito

Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Marco Giampaolo. L'allenatore abruzzese è noto per la sua maniacale cura della fase difensiva e per il possesso palla ordinato, qualità che sembrano calzare con le esigenze di una squadra che deve prima di tutto smettere di subire. Giampaolo ha già salvato il Lecce nella stagione scorsa, vincendo la partita decisiva all'Olimpico contro la Roma all'ultima giornata, prima di essere sostituito da Di Francesco.

Il suo contratto con i salentini sarebbe ancora attivo per effetto del rinnovo automatico. Secondo SportItalia e PianetaLecce, contatti esplorativi ci sarebbero già stati. Avrebbe anche rifiutato una proposta del Pisa nelle scorse settimane, segno che aspetta un'opportunità di livello.

Luca Gotti: l'alternativa pragmatica

Il secondo nome valutato dalla dirigenza, sempre secondo le indiscrezioni raccolte da Cilli, è quello di Luca Gotti. Il tecnico veneto ha una grande esperienza nel campionato italiano, maturata tra Udinese, Spezia e Lecce, con una reputazione di solidità organizzativa e pragmatismo.

È un allenatore che difficilmente promette spettacolo, ma che raramente lascia che le squadre si sfaldino. In una situazione di emergenza salvezza, un profilo del genere potrebbe avere senso.

L'incognita del timing

Il vero nodo è capire quando, e se, la società deciderà di agire. Cambiare allenatore a dieci giornate dalla fine è un'arma a doppio taglio: può dare la scossa giusta, ma può anche destabilizzare ulteriormente un ambiente già fragile. La storia del calcio insegna che gli esoneri tardivi spesso non bastano a salvare squadre già in caduta libera.

Dall'altra parte, continuare con un progetto tecnico che ha smesso di produrre risultati è una scelta altrettanto rischiosa. La dirigenza grigiorossa si trova di fronte a un dilemma senza soluzioni facili.

Il sentore è che lo spartiacque sia la prossima partita con la Fiorentina: in caso di nuova debacle, il cambio sarà inevitabile.

Sezione: News / Data: Lun 09 marzo 2026 alle 13:00
Autore: Davide Furini
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