Che non fosse una delle sue giornate migliori lo si era capito fin dai primi minuti con un paio di passaggi facili sbagliati ed una ripartenza malamente sprecata per un appoggio impreciso. Ma quella che forse fino ad oggi è la peggiore prestazione fornita dall'attaccante di Sheffield si è arricchita anche della classica beffa finale con la sua uscita all'intervallo anche a causa di una botta subita che ha richiesto l'intervento dei sanitari e l'applicazione di una vistosa fasciatura.

Quarantacinque minuti opachi

Nicola lo schiera dal primo minuto nel tandem con Bonazzoli, puntando sulla sua capacità di creare spazio con i movimenti alle spalle dei difensori. Ma la difesa del Lecce non gli concede quasi nulla. Vardy fatica a ricevere palla in condizioni utili, viene spesso anticipato da Siebert e Tiago Gabriel, e quando riesce a girarsi non trova la lucidità giusta.

Al 15' viene già segnalato qualche problema fisico, con Vardy che lamentava fastidi mentre il match era ancora in equilibrio. Al 29' ha il suo momento più nitido della serata: un sinistro dal limite che Falcone blocca senza particolari difficoltà seppur viziato da una posizione irregolare.

Nel finale si materializza l'episodio che meglio sintetizza la sua giornata: Tiago Gabriel lo anticipa in modo impeccabile sul lancio lungo, annullando l'ultima potenziale occasione del primo tempo. Poi l'intervallo, e il ritiro in anticipo.

Ora conta solo recuperare

La priorità nelle prossime ore sarà capire l'entità del problema fisico. Se il colpo alla coscia si rivelasse serio, la Cremonese perderebbe il suo uomo più prolifico in un momento in cui segnare è già un'impresa.

Se invece Vardy dovesse recuperare in tempo, la speranza è che la sua storia, fatta di rimonte impossibili e di gol nei momenti che contano, possa ancora dire qualcosa in questo maledetto sprint salvezza.

Sezione: News / Data: Lun 09 marzo 2026 alle 17:00
Autore: Davide Furini
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