La coda polemica di Lecce-Cremonese approda a Open Var. L'ex arbitro Mauro Tonolini, membro della Commissione AIA guidata dal designatore Rocchi, ha analizzato gli episodi più contestati dello scontro salvezza del Via del Mare, terminato 2-1 in favore dei salentini. Al centro del dibattito, il mancato calcio di rigore nel finale in favore della Cremonese per il contatto tra Gaby Jean e Antonio Sanabria.

"Non c'è niente": la versione di Sozza e del Var

Il rigore non concesso alla Cremonese al 96' per un contatto tra Gaby Jean e Sanabria ha fatto discutere a lungo nel post-partita. In presa diretta, l'arbitro Simone Sozza aveva chiuso ogni discussione con un secco "Buono, buono, non c'è niente", una valutazione confermata dalla sala VAR, dove operavano Di Paolo e Fourneau, con le parole: "Qua niente. Non fa nulla questo. Check completato non c'è niente."

La posizione dell'AIA: "Resta una valutazione di campo"

Tonolini ha offerto la lettura ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri: il doppio contatto di Gaby Jean su Sanabria, quello basso sul piede e quello alto con il braccio, rientra tra gli episodi che devono essere valutati dall'arbitro in campo e non dalla sala VAR. "A nostro avviso deve rimanere una valutazione di campo", ha spiegato l'ex arbitro milanese, pur riconoscendo che il contatto basso fosse "sicuramente più intenso di quello alto col braccio" e che il rigore "poteva starci". Un'ammissione significativa, seppur parziale.

La punizione inventata su Cheddira: il vizio d'origine

Un elemento che complica ulteriormente il quadro è il contesto in cui nasce l'episodio. Tonolini ha sottolineato come l'azione sia originata da una punizione fischiata su Cheddira che, a suo avviso, non esisteva. Anche l'ex arbitro Gianpaolo Calvarese aveva evidenziato come la punizione alla base dell'azione fosse nata da una simulazione di Folino, che aveva indotto Sozza a fischiare un fallo inesistente su Cheddira. Un vizio d'origine che non cancella però il nodo del mancato intervento del VAR sull'episodio successivo.

Bianchetti-Stulic: il rigore per il Lecce è "netto"

Nessun dubbio, invece, sul penalty assegnato ai salentini nel corso della partita. Tonolini è stato categorico: "Bianchetti su Stulic è rigore chiaro." L'arbitro Sozza aveva tentato di posizionarsi per vedere meglio l'episodio, valutandolo inizialmente come un contatto di petto, ma le immagini hanno rivelato una mano piena. "È rigore netto", la sentenza di Tonolini.

Sozza fermato: una giornata no dopo Roma-Juventus

L'arbitro Sozza e il responsabile della Sala VAR Di Paolo sono stati fermati per un turno e salteranno una gara di Serie A. Tonolini stesso ha ammesso che, dopo un'ottima direzione in Roma-Juventus, Sozza "non ha avuto una giornata felicissima" al Via del Mare. Una valutazione che, nelle parole dell'AIA, non cambia la sostanza della decisione sul caso Jean-Sanabria, ma che lascia aperta una ferita profonda in casa Cremonese, in piena lotta per la salvezza.

Diciamo che l'AIA in sostanza non prende una posizione sull'accaduto ma al contempo smentisce se stessa fermando l'arbitro per una giornata. Curioso, quantomeno molto curioso.

Sezione: News / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 16:00
Autore: Davide Furini
vedi letture