Oggi, 9 marzo, Emiliano Mondonico avrebbe compiuto 79 anni. A quasi otto anni dalla sua scomparsa, il calcio italiano, e Cremona in particolare, si ferma un momento a ricordare un uomo che ha lasciato un'impronta difficile da cancellare, dentro e fuori dal campo.

Un amore che non conosce rivalità

Ci sono personaggi che appartengono a tutti, che trascendono le appartenenze e le tifoserie. Mondonico era uno di questi. Da Bergamo a Torino, da Firenze all'intera penisola, il suo nome evoca rispetto e affetto trasversale. Ma è a Cremona che il legame era più profondo, viscerale, autentico. Recordman assoluto di reti in grigiorosso e allenatore con il maggior numero di panchine nella storia del club: due primati che raccontano da soli quanto questa città fosse casa sua.

Il terrore delle difese padane

In campo, Mondonico era una forza della natura. Ribelle, imprevedibile, talentuoso: la critica lo accostò a George Best e a Gigi Meroni, di cui divenne idealmente il successore a Torino. Con la maglia grigiorossa segnò 88 reti, un record che resiste ancora oggi e che va contestualizzato in un'epoca in cui i difensori non lesinavam certo le maniere forti. Due campionati vinti, gol pesanti e decisivi dalla Serie D alla B: Mondonico fu semplicemente uno dei migliori giocatori che Cremona abbia mai avuto.

La seconda vita sulla panchina

Quando appese gli scarpini al chiodo, in pochi avrebbero scommesso su un futuro da allenatore. Invece Mondonico sorprese tutti, partendo dalle giovanili grigiorosse per approdare sulla panchina della prima squadra, all'epoca militante in Serie B. Dopo gli spareggi sfumati nel 1983, arrivò la stagione del miracolo: nel 1984 la Cremonese conquistò la promozione in Serie A dopo oltre mezzo secolo di calcio minore. Fu lui il condottiero di quell'impresa storica, che lo consegnò per sempre alla leggenda grigiorossa. Restò a Cremona fino al 1986, poi iniziò a fare la storia anche altrove.

Il ritorno e l'ultimo saluto

Nel 2007, con la presidenza Arvedi, Mondonico tornò sulla panchina grigiorossa con l'obiettivo di riportare il club in Serie B. Il destino gli negò anche quella soddisfazione: lo spareggio finale contro il Cittadella, quasi un crudele rimando al 1983, sbarrò la strada alla promozione. Tornò ancora per qualche mese nella stagione successiva, ma presto dovette affrontare la battaglia più difficile della sua vita, quella contro la malattia. Il 28 marzo 2018 Emiliano Mondonico ci ha lasciati.

Oggi il calcio lo ricorda con la stima e l'affetto che si riserva ai grandi. Buon compleanno, Mister.

Sezione: News / Data: Lun 09 marzo 2026 alle 15:00
Autore: Davide Furini
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